Usa, modificato dna di embrioni umani: prima volta tra le polemiche

28 luglio 2017 ore 10:51, Andrea Barcariol
E' tutto scritto nel dna, anche se un'influenza può diventare grave. E' quanto emerge da uno studio effettuato dai medici dell’ospedale pediatrico ‘St. Jude’ di Memphis e pubblicato nell’edizione online della rivista ‘Nature Medicine’. Negli Stati Uniti è stato modificato per la prima volta al mondo il Dna di embrioni umani, una pratica che, secondo gli scienziati, permette di correggere in modo sicuro ed efficace i geni difettosi che causano malattie ereditarie

Usa, modificato dna di embrioni umani: prima volta tra le polemiche
I ricercatori, coordinati da Kaittlynn Allen, hanno analizzato in dna di 393 persone con l’influenza, dai bambini agli anziani di 70 anni. Hanno potuto vedere che gli individui portatori di un’alterazione ereditaria del gene ‘IFITM3’ correvano un rischio doppio di sviluppare una grave forma di influenza rispetto a chi invece non ne era portatore. Hanno quindi eseguito altre ricerche, scoprendo che l’alterazione genetica è legata a una minore efficienza delle cellule più aggressive del sistema immunitario, i cosiddetti linfociti T killer, quelli che avrebbero il compito di riconoscere e combattere i virus influenzali.
Le applicazioni potrebbero essere svariate, si potrebbero combattere molti altri virus, come spiegano i ricercatori: "Mentre questa ricerca si focalizza sull’influenza, il meccanismo che abbiamo identificato agisce nella regolazione di molti geni coinvolti nell’attività anti virale”.
Manipolare e modificare geneticamente gli embrioni umani è una pratica controversa, per le numerose implicazioni etiche che questo comporta. Tuttavia, secondo gli scienziati questa è via efficace e pratica per poter correggere in modo sicuro ed efficace i geni difettosi che causano malattie ereditarie. Questo processo è detto ‘Ingegneria germinale’ perché ogni bambino geneticamente modificato trasmetterebbe queste modifiche alle generazioni successive attraverso le proprie cellule germinali, l’uovo e lo sperma.

CRITICHE
"Sono esperimenti eticamente inaccettabili e non possono in alcun modo essere giustificati", questo il commento di don Roberto Colombo, genetista presso la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica e membro della Pontificia Accademia per la Vita. "La notizia – spiega il professor Colombo – giunge a due anni dai primi tentativi compiuti dagli scienziati cinesi nel 2015 di modificare intenzionalmente il genoma di alcuni embrioni umani vivi. Oggi, stando a quanto si apprende, ci troviamo di fronte a embrioni prodotti appositamente in vitro con difetti genetici attraverso la fertilizzazione di ‘diverse decine’ di ovociti con lo sperma di uomini portatori di diverse mutazioni genetiche che provocano malattie ereditarie".

CRISPS
E' una tecnica di correzione genetica che avviene a livello cellulare. Il suo nome è l'acronimo di clustered regularly interspaced short palindromic repeats ed è un metodo prelevato da un sistema – chiamato, appunto, Crispr - naturalmente presente nella maggior parte dei batteri conosciuti, in particolare dal genere archea. Per eseguire la modificazione genetica ci si avvale, in primis, della Cas 9 ovvero di una particolare proteina associata a Crispr facente parte del cosidetto Crispr associated system. Il metodo è ritenuto migliore di quella del DNA ricombinante.




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