Neuralink, ''elettrodi'' cervello-computer: l'umanoide secondo Elon Musk

28 marzo 2017 ore 20:18, intelligo
di Stefano Ursi

Unire due intelligenze: quella umana e quella artificiale, grazie a quello che, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, si chiama 'Neuralink' ed è solo l'ultimo progetto di Elon Musk. Il patron di Tesla anche stavolta si prefigge un target di futuribilità tecnologica avanzatissima, cioè realizzare un sistema in grado di connettere nel vero senso della parola il cervello umano e un computer. A quanto riporta il quotidiano americano si sarebbe già andati oltre gli annunci e l'attività dell'azienda sarebbe già partita e avrebbe coinvolto personalità di spicco fra esperti e studiosi di tutti i campi relativi a questa materia. Per capire di cosa si tratti, nonostante aleggi ancora il mistero su cosa sia esattamente al centro dell'attività di Neuralink, occorre dire che la società, secondo quanto si legge in queste ore, sarebbe stata registrata in California mesi fa come operante e attiva nel campo medico e dunque già da questo si può intuire quello che potrà essere uno dei campi di applicazione.

Neuralink, ''elettrodi'' cervello-computer: l'umanoide secondo Elon Musk
Elon Musk
LA TECNOLOGIA E LA PROSPETTIVA - Si parla infatti di una tecnologia che prevede elettrodi in grado di collegare il cervello con un dispositivo, tale da integrare una capacità di interfaccia fra le due realtà, una fisica e l'altra virtuale. E non è dunque da escludere che l'attività di Neuralink possa avere un focus medico, mirato su malattie specifiche come quelle neurodegenerative ad esempio, e trovare poi altre applicazioni nel futuro. Ovviamente non si può ipotizzare di sapere o vedere qualcosa di concreto in tempi brevi ma nel medio periodo, almeno così lasciano intendere i media americani, potrebbe vedere la luce un prototipo funzionante su cui testare le capacità del sistema tecnologico e poi procedere per gradi fino al modello finale. Che, ripetiamo, ancora non è dato sapere come sarà. Certo è che Elon Musk, il poliedrico Ceo di Tesla, non è nuovo a progetti di questa portata; pensiamo ad esempio alla cosiddetta ''Giga-Factory'', fabbrica di batterie agli ioni di litio, che punta a soddisfare quello che si stima di qui in avanti il fabbisogno mondiale in relazione alla produzione di auto elettriche in una quantità di 35 GWh anno, oppure Space X con i razzi riutilizzabili e i viaggi spaziali che dovrebbero portare sulla Luna due turisti nel 2018. aspettiamo di capire se anche stavolta il patron ti Tesla e ideatore di mille vulcaniche idee saprà anche stavolta stupire.

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autore / intelligo
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