Corea del Nord lancia missile sul Giappone: alta tensione con Tokio e Seul

29 agosto 2017 ore 10:02, Americo Mascarucci
Sale la tensione nel Pacifico fra la Corea del Nord e i paesi limitrofi in seguito all'ultima grave provocazione del regime nord-coreano nei confronti del Giappone. Infatti nelle ultime ore è stato lanciato dalla Corea del Nord un missile che ha sorvolato parte del Giappone prima di precipitare in mare. L'ennesima prova di forza di Kim Jong-Un che sembra per nulla intimorito dalle minacce degli Usa che sono arrivati anche al punto di imporre sanzioni alle aziende cinesi e russe che fanno affari con la Nord-Corea. Il Giappone non è rimasto in silenzio. "È una minaccia grave e senza precedenti", hanno attaccato da Tokio. "Il missile ha attraversato il nostro spazio aereo" ha dichiarato il premier di Tokyo Shinzo Abe prima di presiedere una riunione di emergenza rassicurando che "sara' fatto ogni sforzo possibile per proteggere la popolazione giapponese".
Corea del Nord lancia missile sul Giappone: alta tensione con Tokio e Seul

L'ATTACCO
Si tratta del diciottesimo missile lanciato da Pyongyang nel 2017. Il razzo è capace di volare per 2700 chilometri, a un'altezza di 550. Inevitabile la reazione di Usa e Giappone. Si tratterebbe infatti di un nuovo vettore a gittata intermedia, potenzialmente in grado di minacciare anche la base americana sull'Isola di Guam. 
Donald Trump e il premier giapponese Shinzo Abe si sono parlati al telefono e hanno convenuto di tenere alta la pressione su Pyongyang. "Il presidente Trump mi ha detto che gli Stati Uniti sostengono al 100 per cento il Giappone", ha poi detto il primo ministro. E' inoltre prevista una riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu come confermato da un funzionario del ministero degli Esteri di Seul citato dall'agenzia Yonhap. Riunione che sarebbe stata chiesta da Usa, Corea del Sud e Giappone per discutere ulteriori azioni contro Pyongyang. 

LA RUSSIA

Ovviamente la nuova provocazione del regime nord-coreano non ha mancato di scatenare reazioni anche nel resto del mondo. Il presidente russo Putin si è detto "estremamente preoccupato per la situazione". "Vediamo una tendenza verso l'escalation e siamo estremamente preoccupati per lo sviluppo generale", ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Riabkov. 

COREA DEL SUD

La Corea del Sud non sta con le mani in mano. I servizi sudcoreani hanno avvertito il Parlamento che un nuovo test nucleare sarebbe imminente, il numero sei della serie dopo quello che l'anno scorso seguì, a ottobre, proprio la fine delle manovre congiunte Usa-Corea del Sud. La Corea del Sud ha tenuto manovre aeree con quattro caccia F-15 che hanno sganciato otto bombe MK-84 su target al Pilseung Range, campo militare sulla costa orientale: il portavoce presidenziale Park Su-hyun ha detto che il direttore della sicurezza nazionale Chung Eui-yong ha avuto un colloquio con la controparte americana H.R. McMaster sull'ultima "provocazione" del Nord.

KIM NON SI FERMA

Gli ultimi lanci del regime di Kim Jong-Un risalgono alla notte tra venerdì e sabato scorsi: si è trattato di tre missili balistici a corto raggio lanciati nell'arco di 30 minuti. Uno è esploso subito mentre gli altri due hanno percorso circa 250 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone. La Corea del Nord insiste nel voler portare sul tavolo del Consiglio di sicurezza le sue proteste contro le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, definendole provocazioni contro di lui. Intanto la Cina tace. Pechino è sempre più in difficoltà con l'alleato storico. 

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