Bonus mamma di 800 euro, l'Inps ha detto sì: come ottenerlo

29 aprile 2017 ore 13:45, Americo Mascarucci
Stavolta è vero, il bonus mamma domani (o bonus nascita) di 800 euro è finalmente operativo. Dal 4 maggio infatti si potranno presentare le domande all'Inps per ottenere il premio istituito dalla legge di bilancio 2017. Dopo lo stop di marzo dunque legato a difficoltà organizzative non dovrebbero esserci più brutte sorprese. Dall'Inps a marzo avevano fatto sapere che c'erano dei tempi tecnici da rispettare per rendere operativa la piattaforma online e che il servizio sarebbe partito a breve. Una volta avviata, la misura avrebbe avuto valore retroattivo.
Bonus mamma di 800 euro, l'Inps ha detto sì: come ottenerlo

COS'E' IL BONUS MAMMA - Il "Bonus mamma domani" è un beneficio economico corrisposto alle future madri al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’8° mese), oppure alla nascita o adozione o affido di un minore per gli eventi che si sono verificati dal 1° gennaio 2017. Il premio è concesso una sola volta e in un'unica soluzione per ogni figlio nato, adottato o affidato.

REQUISITI RICHIESTI - Per avere diritto al bonus di 800 euro le madri devono avere la cittadinanza italiana o comunitaria. Le cittadine non comunitarie con lo status di rifugiate politiche e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane, dunque ne hanno diritto. Possono fare richiesta anche le cittadine non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini Ue previste dal D.L. 30/2007.

REQUISITI PER LA DOMANDA-  La domanda, specifica l'Inps, può essere presentata a decorrere dal 4 maggio 2017, per gli eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017, e "improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell'evento nascita/adozione".
Per gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio e il 4 maggio, il termine di un anno decorre a partire da tale ultima data.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA - La domanda deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità: via internet, Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it >Servizi on line> servizi per il cittadino> autenticazione con il PIN dispositivo> domanda di prestazioni a sostegno del reddito> premio alla nascita); Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); Enti di Patronato - attraverso i servizi offerti dagli stessi. 
Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it sarà disponibile un modulo facsimile che ripropone le maschere del servizio on line. 
Bonus mamma di 800 euro, l'Inps ha detto sì: come ottenerlo

DOCUMENTI RICHIESTI - Presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: "Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria";
Indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. 
Indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
Esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.
E’ inoltre consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa. In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.
Ora però il rischio è quello di incorrere in un boom di richieste e considerando che ci vorranno almeno sessanta giorni perché le prime vengano approvate il rischio è quello di andare incontro a tempi biblici.

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