Centrodestra, il futuro per Brunetta è "un rassemblement repubblicano"

30 agosto 2017 ore 10:35, Americo Mascarucci
"E’ giunta l’orda di mettere fine a una lunga transizione iniziata del ’94 con l’avvento della seconda Repubblica. Serve un nuovo assetto, un nuovo modello: subito dopo la vittoria alle politiche dovremo creare un nuovo grande unico movimento, un rassemblement repubblicano". Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che in un’intervista al Quotidiano nazionale parla del futuro del centrodestra. Si sta risolvendo la situazione in Sicilia dove il centrodestra andrà unito candidando Nello Musumeci sostenuto da Lega e Fratelli d'Italia come governatore e Gaetano Armao sostenuto da Forza Italia come vice. L'ufficialità ancora non c'è ma è questione di ore.
Centrodestra, il futuro per Brunetta è 'un rassemblement repubblicano'

IL VOTO IN SICILIA
E' rientrata dunque la spaccatura fra Musumeci e Gianfranco Micciché plenipotenziario berlusconiano sull'Isola che aveva lanciato la candidatura di Armao sperando nella convergenza di Area Popolare di Alfano. Ma pur di non mandare il centrodestra in ordine sparso come avvenuto a Roma, rischiando così di perdere in partenza una partita che presenta ottime possibilità di essere vinta, Berlusconi ha deciso di soddisfare le richieste di Salvini e Meloni puntando su Musumeci e rinunciando ai voti degli alfaniani. I quali in Sicilia sarebbero però spaccati. 
A livello nazionale Alfano sembra aver ormai benedetto l'operazione Fabrizio Micari, ossia la candidatura del Rettore dell'Università di Palermo lanciata dal sindaco Leoluca Orlando e sostenuta dal Pd in chiave anti-Crocetta e appunto da Alfano. Ma sull'Isola sarebbero molti i militanti di Ap che non gradirerebbero questa operazione e starebbero meditando una lista civica in appoggio al centrodestra.

PARTITO UNICO
Brunetta rilancia ora l'idea del soggetto unico del centrodestra ma fa capire che questo progetto potrà essere realizzato dopo le elezioni politiche soprattutto se il centrodestra unito riuscirà a sconfiggere la temutissima concorrenza del Pd renziano in primo luogo, e quella del Movimento 5Stelle in seconda. 
Per il capogruppo alla Camera questo rassemblement repubblicano dovrebbe concretizzarsi come  "un soggetto con tutte le anime presenti da sempre nel centrodestra, in cui ciascuno manterrà la propria sensibilità politica. Sono gli elettori a chiedercelo. Tutti potranno essere presenti e guai a noi se faremo prevalere i nostri egoismi e le nostre miopie". Un messaggio che sembra chiaramente rivolto in direzione di Salvini che continua a coltivare l'idea di giudare la coalizione di centrodestra. Idea che in realtà non è nuova, essendo stata già lanciata in tempi non sospetti dal Governatore della Liguria Giovanni Toti.
Resta tuttavia l'incognita della nuova legge elettorale. Brunetta spiega che in caso dalle elezioni emerga una situazione di ingovernabilità soltanto se tutto il centrodestra sarà d'accordo si potranno discutere eventuali governi di larghe coalizioni. No a modelli governo Letta per internderci. Berlusconi sarà della stessa idea?
"Noi - rivendica Brunetta - abbiamo il vento della storia politica di questa fase che soffia a nostro favore. Nei sondaggi siamo 10 punti avanti al Pd e 8 punti davanti ai 5 Stelle. Ma se non avremo la maggioranza assoluta dei seggi a quel punto la Grosse Koalition non dovrebbe essere solo tra Forza Italia e Renzi (anche perché non avrebbe i voti necessari e non avrebbe senso), ma deve coinvolgere tutto il centrodestra. Non possiamo ripetere gli errori dei governi Monti e Letta quando lasciammo alla Lega l'egemonia dell'opposizione".

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