Legge elettorale, asse "tedesco" fra Pd e M5S: ora Alfano può far cadere tutti

30 maggio 2017 ore 10:26, Americo Mascarucci
Sembra che sul sistema tedesco si andrà verso una grande coalizione in Parlamento che potrebbe essere ribattezzata "coalizione del 5%". Infatti tanto il Partito Democratico che il Movimento 5Stelle, Forza Italia e la Lega Nord dovrebbero convergere sul sistema tedesco con soglia di sbarramento ferma al 5%. Grande regista delle trattative Matteo Renzi che punta ad approvare la legge elettorale nel giro di poche settimane per poi andare a votare a settembre. Il destino del Governo Gentiloni appare segnato, ancora di più se fra Pd e Alternativa Popolare di Angelino Alfano si arriverà alla rottura definitiva. Ma andiamo per ordine.
Legge elettorale, asse 'tedesco' fra Pd e M5S: ora Alfano può far cadere tutti

ASSE PD- M5S - Ieri nella sala Berlinguer il gruppo dem si è incontrato con la delegazione del M5S composta dal capogruppo alla Camera, Roberto Fico e dai parlamentari delle Commissioni Affari Costituzionali, il deputato Danilo Toninelli e il senatore Vito Crimi. Presenti per il Pd il capogruppo alla Camera Ettore Rosato, quello al Senato Luigi Zanda e il relatore della riforma Emanuele Fiano. Al termine dell'incontro i pentastellati hanno diramato la seguente nota:  "Abbiamo consegnato la nostra proposta di legge elettorale, così come votata dagli iscritti del Movimento 5 Stelle – si legge – Il nostro obiettivo è quello di evitare che i partiti partoriscano l’ennesima legge incostituzionale, dopo il Porcellum e l’Italicum. Adesso chiediamo a tutte le altre forze di assumersi le loro responsabilità davanti ai cittadini. Se lo faranno seriamente, in breve tempo, potremo finalmente dare al Paese, dopo quasi dodici anni, una legge elettorale rispettosa della Costituzione". Il che tradotto significa che i 5S convergeranno sul sistema tedesco che è appunto quello votato a maggioranza dagli iscritti sul blog: sistema proporzionale con sbarramento al 5%. 

PD E FORZA ITALIA - Oggi è previsto l'incontro fra la delegazione Pd e quella di Forza Italia ma anche qui non ci dovrebbero essere grandi sorprese. Silvio Berlusconi apprezza il modello tedesco come ha già avuto modo di chiarire e stavolta sembra che non intenda restare fuori dalla partita lasciando campo libero all'asse Pd-M5S. Anche la Lega di Salvini alla fine convergerà visto che alla fine il sistema tedesco non è male per il Carroccio che avrà modo di misurare il proprio peso elettorale nel migliore dei modi ottenendo nel contempo la cancellazione dei tanto detestati cespuglietti centristi. E anche Berlusconi tutto sommato non può che gioire nel vedere Alfano e company fuori gioco, favorire la rottura fra Renzi e i centristi e riaccogliere a braccia aperte quanti saranno pronti ad abbandonare Alternativa Popolare cercando rifugio sulla zattera forzista. 

COSA FARA' ALFANO - Angelino Alfano è il grande sconfitto di questa partita. Ormai appare chiaro come Renzi nei loro confronti abbia attuato la tecnica dell'usa e getta. I centristi sono stati vezzeggiati fin quando il loro apporto era indispensabile per garantire una maggioranza in Parlamento a sostegno del governo, ma ora che l'obiettivo del segretario del Pd è andare a votare al più presto, Alfano non serve più, anzi è diventato quasi un ingombro. Anche Renzi come Berlusconi ha tutto l'interesse a svuotare il polo centrista per attrarre i voti moderati verso il Pd all'insegna di quel "voto utile" che tanto lui che l'ex Cavaliere sventoleranno in campagna elettorale contro i cespuglietti del centro. Alfano a questo punto ha davanti due strade: rompere definitivamente con il Pd (che per altro ha prediletto il dialogo con gli avversari rispetto all'alleato che è stato interpellato quasi per cortesia e per certificare l'incompatibilità delle posizioni) uscendo dalla maggioranza e minacciando seriamente di mandare a casa il governo, oppure continuare a trattare per far abbassare lo sbarramento al 3%. Nel primo caso facendo cadere Gentiloni farà il più grande regalo a Renzi che vuole andare al voto al più presto: nel secondo caso dovrà cercare alleati in Parlamento che però al momento non sembrano proprio a portata di mano considerando che anche Sinistra Italiana si è detta pronta a votare il sistema tedesco. E se Renzi riuscirà ad ottenere l'ampia convergenza di tutte le forze politiche le minacce di Alfano rischiano di apparire come il classico "ruggito del coniglio"

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