E mo' son dazi del 100%. La "ritorsione" sui prodotti Ue iniziata da Obama

30 marzo 2017 ore 11:00, Luca Lippi
Dazi del 100% su tutta la produzione Ue in entrata negli Stati uniti. Questo il progetto di Donald Trump che risponde colpo su colpo alle invettive dei suoi detrattori e cavalca il volo della Borsa statunitense. Secondo le notizie provenienti dagli USA, la volontà di Trump sarebbe una sorta di vendetta, più che di risposta, ad un divieto imposto dall’UE diversi anni fa sulle importazioni di carne USA trattata con ormoni.  
Quali che siano le ragioni, il progetto del presidente Usa è comunque uno dei punti del suo programma, e quello che conta è che l’introduzione di dazi del 100% sui beni provenienti dall’Unione europea da parte del presidente Trump andrebbe a danneggiare notevolmente gli affari di moltissime aziende tra cui anche quelle italiane.
Ovviamente, una riflessione, i dazi hanno proprio questo scopo, quello di liitare le importazioni  a fronte di veicolare i consumi all’interno del Paese, quindi nulla d starno o sconvolgente, potendolo fare lo farebbero tutti.

DANNI GROSSI?
Principalmente cibo e motori a dare uno sguardo veloce alla situazione. Per seguire le indicazioni della Stampa, pare che la Piaggio di Colaninno riceverà un duro colpo come (i super-dazi) peseranno sulla svizzera Nestlè proprietaria a sua volta dell’acqua San Pellegrino. I dazi di Trump sui beni UE si abbatteranno poi anche sull’acqua francese Perrier, sul Roquefort e altri formaggi, sul fois gras, e anche sulle moto europee come le Ktm austriache e le Husqvarna svedesi. Cibo e motori, insomma, saranno i settori più colpiti. Di seguito i motivi di quella che potrebbe essere la prossima mossa commerciale di Trump.
E mo' son dazi del 100%. La 'ritorsione' sui prodotti Ue iniziata da Obama
I MOTIVI
Come già accennato, la probabile introduzione dei dazi commerciali sui beni di importazione europea è, secondo quanto riportato dai media internazionali, una sorta di risposta del presidente Trump al divieto di importazione di carne Usa trattata con ormoni. La contesa risale alla fine degli anni ’90; nel 2009 l’UE ha accettato un compromesso che ha limitato il divieto di importazione, ma nonostante questo molti hanno parlato di un mercato europeo non totalmente aperto all’import dagli Stati Uniti.
Le esportazioni statunitensi di carne valgono circa 6 miliardi di dollari l’anno e l’industria garantisce circa 50 mila posti di lavoro. Ecco perché il presidente pare davvero intenzionato alla sua salvaguardia, anche con l’imposizione di dazi del 100% sui beni di importazione UE. La politica commerciale di Trump si renderà aggressiva anche nei confronti dell’Europa?

IL MOTIVO E’ SERIO E NON POPULISTA
A Washington era stato riconosciuto il diritto a mantenere le tariffe introdotte su prodotti europei in risposta al divieto alle carni perché quest’ultimo era stato considerato da Wto una violazione alle regole di commercio internazionale. Gli Usa tuttavia avevano sospeso le tariffe in questione dopo che, nel 2009, Bruxelles acconsentì alle carni americane non trattate con ormoni di avere accesso al Vecchio Continente. 
In realtà, secondo i produttori Usa, l’Europa non ha mai attuato in pieno l’apertura decisa da Bruxelles, tanto che nel 2016 l’export verso l’Europa di carni bovine americane era meno di un quarto di quello diretto in Giappone o Corea, e meno della metà di quello destinato a Canada e Messico. 
Il Congresso, nel 2015, ha quindi approvato una misura che rendeva più facile all’amministrazione americana, allora guidata da Obama, di adottare tariffe come ritorsione al mancato adeguamento europeo. Assieme al congelamento di tutta una serie di trattative sul libero scambio inquadrate nel più vasto negoziato Ttip, il trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico. Con l’arrivo di Trump le misure sanzionatorie potrebbero trovare attuazione in tempi brevi. 

CONCLUSIONE
Trump non sta facendo altro che elevare l’asticella alzata dal suo predecessore, l’introduzione di dazi per il ‘Make America Great Again’ deve ancora cominciare.

#Trump #Dazi #Ue #Usa 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...