Disoccupazione Istat: stabile ma quella giovanile supera il 40%

31 gennaio 2017 ore 13:40, Luca Lippi
L’#Istat certfica che a dicembre il tasso di occupazione è stabile al 57,3%, con un aumento degli occupati tra i 25 e i 34 anni, mentre calano gli over 35. In sostanza aumenta la #disoccupazione giovanile (40,1%). Sempre l'Istat sottolinea come a crescere sia il #lavoro dipendente a termine; di contro, diminuiscono gli indipendenti. Il tasso di disoccupazione generale, invece, è fermo al 12%. A dicembre, però, la stima dei disoccupati è in leggero aumento (più 0,3%, cioè 9mila persone).
Nel trimestre ottobre-dicembre si registra una sostanziale stabilità nella stima degli occupati rispetto al periodo precedente. In crescita la quota-lavoro degli over 50, dipendenti a termine e indipendenti, mentre si registra un calo per i 15-49enni e i dipendenti a tempo indeterminato. Alla sostanziale stabilità degli occupati, comunque, fa da contraltare la crescita dei disoccupati (più 2,6 per cento, pari a 78 mila persone) e il calo delle persone inattive (meno 0,6% pari a 78mila). Tasso di inattività generale stabile al 34,8 per cento, con una stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni in diminuzione a dicembre nell'ordine dello 0,1 per cento, cioè 15mila unità.
Il mese scorso il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è infatti tornata a sfondare la quota psicologica del 40%. Secondo il report mensile pubblicato dall'Istat, il tasso si attesterebbe al 40,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.
Considerando la base annua, invece, nell'ultimo mese si è confermata la tendenza all'aumento del numero di occupati: più 1,1%, cioè 242mila persone in più che lavorano rispetto al dicembre 2015. A costituire la quota i lavoratori dipendenti (più 266mila, di cui 111mila a tempo indeterminato e 155mila a termine), in particolare gli over 50. Nello stesso periodo aumentano i disoccupati del 4,9%, pari a 144mila persone, e calano gli inattivi del 3,4%, cioè 478mila.

Disoccupazione Istat: stabile ma quella giovanile supera il 40%

Per la prima volta, l'Istat ha anche analizzato l'impatto dell'invecchiamento della popolazione sull'occupazione. Negli ultimi dodici mesi la performance occupazionale - stima della variazione tendenziale degli occupati al netto della componente demografica - con 293mila persone in più è stata migliore dell’andamento registrato dal numero di occupati (più 182mila), dove ha contribuito negativamente la dinamica demografica: il processo di invecchiamento della popolazione fa segnare un meno 111mila. 
Sul calo degli occupati nella fascia 15-49 anni (meno 168mila unità in tutto) influisce la diminuzione della popolazione di questa età, mentre al netto della dinamica demografica la performance occupazionale risulta positiva con un aumento del tasso di occupazione: in buona sostanza, più 76mila persone. Tra i 50-64enni, al contrario, la crescita demografica contribuisce ad accentuare l'aumento dell'occupazione a tempo determinato dalla sempre più ampia partecipazione al lavoro. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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