Attacco chimico in Siria: per Mogherini e Ong "orribile", ma Damasco nega

04 aprile 2017 ore 15:33, Andrea De Angelis
Schiuma alla bocca e poi il decesso. Il raid aereo che ha colpito la provincia nord-occidentale di Idlib non sembra destinato ad essere catalogato tra i tanti che hanno causato morti tra i civili in Siria. Anzi. Si tratterebbe infatti, questa almeno l'ipotesi, di un attacco chimico. I sintomi, compresi giramenti di testa oltre alla schiuma alla bocca, lascerebbero poco spazio a dubbi, ma come vedremo le posizioni sono differenti. Simili gas, come noto, sono vietati. Dunque il loro utilizzo sarebbero non solo grave, ma comporterebbe delle azioni immediate. Tra queste la convocazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Attacco chimico in Siria: per Mogherini e Ong 'orribile', ma Damasco nega
L'ONU INTERVIENE?
Proprio la Francia ha infatto richiesto immediatamente che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunisca con urgenza. Una decisione scontata, ma arrivata davvero in brevissimo tempo. Tale richiesta verrà con ogni probabilità raccolta e lì si cercherà di capire cosa realmente è accaduto a Khan Sheikhun, città della provincia di Idlib. L'Osservatorio siriano per i diritti umani parla di 58 morti e 160 feriti, ma secondo Al Arabiya i morti sarebbero almeno un centinaio ed oltre quattrocento i feriti. Cifre spaventose e purtroppe possibili visto che la seconda fonte cita a sua volta fonti sanitarie di Khan Sheikhun.

DAMASCO NEGA L'USO DI GAS
Accuse respinte al mittente. Damasco afferma infatti, così come puntalmente riportato dall'Huffington Post, che l'esercito "non usa e non ha usato" armi di questo tipo. Secondo questa difesa il motivo sarebbe anche semplice: l'esercito non le ha usate "nel passato e nemmeno nel futuro, prima di tutto perché non le ha". A ben vedere non è la prima volta che l'esercito di Damasco viene accusato di utilizzare simili armi chimiche da quando è iniziato il conflitto in Siria. La risposta, come oggi, è sempre la stessa: "Mai usate e mai possedute simili armi". Le notizie sul raid aereo che ha fatto decine di morti con armi chimiche in Siria è "orribile" ed è "un promemoria del fatto che la situazione continua ad essere drammatica". Così l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini.

IL GAS SARIN
In un primo momento le agenzie stampa avevano parlato di "bombe al cloro". Si tratta di un'arma che anche in passato (ad esempio nel settembre del 2016) era stata attribuita all'esercito di Assad. La stessa è riconoscibile per il fumo giallo che si alza in cielo dopo la sua esplosione. Poi, però, le organizzazioni non governative presenti sul territorio hanno invece detto che si tratterebbe di "gas sarin". Il Sarin è un gas nervino della famiglia degli organofosfati classificato come arma chimica di distruzione di massa. Fu ottenuto per la prima volta alla fine del 1938 da scienziati tedeschi della IG Farben durante i tentativi di sviluppare sostanze ad azione biocida. Un'adeguata concentrazione di vapori è in grado di attraversare la pelle, rendendo non sufficiente l'uso di una maschera antigas. La parte finale dell'esposizione al gas consta in uno stato comatoso che porta al soffocamento a seguito di spasmi convulsivi. 

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