Che fine ha fatto Emiliano? Ko al Dl Banche Venete: "Contro risparmiatori"

04 luglio 2017 ore 10:15, intelligo
Dopo le primarie Pd aveva scelto un silenzio assordante, poche dichiarazioni, si era preso cura di sé dopo il tendine rotto in Calabria durante il tour della campagna elettorale. Ora Michele Emiliano torna a bomba, non solo come presidente della Regione Puglia, ma come dem battagliero contro la disparità di risposta del Governo su Mps e sulle banche venete in crisi. L'approvazione del dl per il salvataggio delle banche venete non s'ha da fare, anche se il testo è "blindato" dal governo italiano insieme a Bruxelles. 
Che fine ha fatto Emiliano? Ko al Dl Banche Venete: 'Contro risparmiatori'
LA POLEMICA: Per questo Emiliano è risceso in campo e torna ad agitare il mare già tumultuoso del PD con una lettera al Governo e ai parlamentari del Pd che usa questi toni: "Mi permetto di scrivere questa lettera aperta a tutti voi per evitare che il nostro Partito sia nuovamente coinvolto, senza averne alcuna responsabilità diretta, nelle vicende inerenti i recenti dissesti bancari". Duro contro il Consiglio dei Ministri del 25 giugno scorso che "si è limitato di fatto a recepire acriticamente le proposte del ministro Padoan", così facendo ha stabilito "un percorso di intervento diverso sia da quello seguito per la crisi delle quattro banche risolte nel dicembre 2015, che da quello adottato per la gestione della crisi MPS".
Poi la lettera prosegue definendo l'approccio "discrasico" cioè che "esaspera ulteriormente la tensione sociale delle centinaia di migliaia di risparmiatori incolpevolmente coinvolti nei dissesti bancari". 
Da qui la richiesta: "Io credo che il Partito Democratico abbia la responsabilità di chiedere al ministro dell’Economia di spiegare le ragioni che hanno condotto il Governo a presentare senza alcun confronto preventivo il decreto legge al Parlamento con una sorta di ricatto implicito - aggiunge - sarebbe opportuno capire dal ministro dell’Economia e dal Governo nel suo insieme se e come si sono confrontati con l’intero sistema delle banche italiane facente capo ad Abi, quale interlocuzione c’è stata con le autorità indipendenti a partire da Bankitalia fino alla stessa BCE e quali sono state le risposte formali e ufficiali avute dalla Commissione Europea in questi mesi. In mancanza di un’interlocuzione trasparente, chiedo al mio partito di valutare l’ipotesi di fermare il Decreto Legge 99/2015 e di riaprire con l’Europa il confronto sull’intervento di ricapitalizzazione precauzionale anche di fronte a una condizione chiaramente diversa delle banche venete rispetto al Mps".

TESTO ALLA CAMERA: Il testo entro giovedì sarà licenziato dalla commissione. In Aula dovrebbe arrivare il 10 luglio, ma ci sono 700 emendamenti già presentati (col Movimento 5 Stelle che guida la contro-battaglia). Proposte di modifica devono passare per il giudizio di ammissibilità, e poi il voto.

#emiliano #dl #banchevenete 
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