Corea: volano missili, stracci e beni rifugio. La Bce trema

04 settembre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
La Corea del Sud e gli Stati Uniti, intensificando le prove di forza al confine tra le due coree, fanno volare i beni rifugio. A fronte della dichiarazione da parte della Corea del Sud di pianificare nuovi test militari in collaborazione con gli Stati Uniti con l'aumento dei missili balistici di difesa, dopo che domenica la Corea del Nord ha effettuato il suo sesto test nucleare, i trader si sono spostati verso i beni rifugio temendo che le sanzioni non basteranno a porre fine all’atteggiamento aggressivo della Corea del Nord, e che il piano del Presidente Trump di imporre un dialogo con il paese non darà i suoi frutti.
Le sanzioni sono attese da parte delle Nazioni unite, ma non saranno sufficienti a fermare la folle corsa della Corea del Nord verso un atteggiamento che lambisce pericolosamente i limiti della tolleranza. Il paese guidato dal dittatore Kim Jong-una fatto un test con una sofisticata bomba ad idrogeno per missili a lungo raggio.
Corea: volano missili, stracci e beni rifugio. La Bce trema
Il Dollaro è sceso contro lo Yen, andando a toccare un minimo di 109,22 in apertura di mercato, scendendo dal livello 110 toccato in chiusura della scorsa settimana. Alle 06:30 GMT il biglietto verde aveva rimbalzato leggermente per essere scambiato a 109,79. Il Giappone è il paese maggior creditore al mondo, e la sua valuta viene considerata da tempo un bene rifugio per i trader, poiché si crede che gli investimenti in Giappone durante periodi di incertezza, faranno salire lo Yen. Il Dollaro è sceso anche contro i suoi principali partner commerciali. Scambiato a 1,1882$ contro l’Euro ed è sceso anche contro Dollaro canadese e Franco svizzero. L’indice del Dollaro è sceso dello 0,02% a 92,67 .DXY.
L'oro sale a 1.338 dollari l'oncia, registrando i massimi da novembre 2016. Il palladio schizza al top da 16 anni con un rialzo dell'1,3% a 995,04 dollari l'oncia, il livello più alto da febbraio 2001. L'argento avanza dello 0,7% a 17,86 dollari l'oncia e anche il platino guadagna lo 0,7% a 1.014,70 dollari l'oncia, segnando la quotazione più alta degli ultimi sei mesi.
In pericolo anche il tapering di Mario Draghi. Gli esperti tengono d’occhio il meeting della Banca Centrale Europea, previsto per giovedì. È piuttosto forte la determinazione a esprimere tutto il disappunto possibile sulla forza relativa dell’Euro, per questo motivo è prevedibile una certa pressione su un ripensamento della Bce riguardo le politiche di riduzione controllato del QE previsto già dall’autunno prossimo.

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autore / Luca Lippi
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