Da Frontex dossier su migranti e scafisti: per Ong sotto accusa "tutto falso"

05 maggio 2017 ore 10:32, Americo Mascarucci
Alla fine il dossier di Frontex, da cui sarebbero partite le accuse contro le Ong, è stato reso noto. Il Corriere della Sera ha pubblicato le parti più scottanti, quelle che avrebbero portato alla luce gli ipotetici legami che alcune di queste organizzazioni potrebbero avere con i trafficanti di migranti per andare a prendere le persone in mare trasportandole sulle coste italiane. Accuse che le Ong hanno respinto al mittente.
Da Frontex dossier su migranti e scafisti: per Ong sotto accusa 'tutto falso'

IL DOSSIER - Secondo il dossier di 20 pagine, datato 10 aprile sarebbe riportato che "nel 90% del salvataggi effettuati, le Ong, che operano nel Mar Mediterraneo, individuano direttamente le imbarcazioni che trasportano migranti, prima che sia partita una richiesta di aiuto e prima delle comunicazioni da parte della Guardia costiera, e sono attivate direttamente dai migranti stessi: i telefoni satellitari consegnati agli scafisti contengono infatti numeri delle imbarcazioni che intervengono". 
Stando a quanto riportato quindi il dossier conterebbe l'accusa esplicita asd alcune Ong di essere in contatto direttamente con gli scafisti. 

FRONTEX - Facciamo un passo indietro e spieghiamo cosa è Frontex e di casa si occupa. Frontex, Agenzia Europea della Guardia Costiera e di Frontiera aiuta i paesi dell'UE e i paesi associati alla zona Schengen a gestire le loro frontiere esterne. Contribuisce anche ad armonizzare i controlli alle frontiere in tutta l'UE. L'agenzia agevola la collaborazione tra le autorità di frontiera dei singoli paesi dell'UE fornendo assistenza tecnica e know how. 
I compiti di Frontex riguardavano le frontiere esterne degli stati dell'Unione europea e in particolare degli stati che hanno aderito agli accordi di Schengen. Sono riassumibili nelle seguenti attività:
Coordinare la cooperazione attiva fra gli stati membri in materia di gestione e controllo delle frontiere esterne.
Definire un modello di valutazione comune e integrato dei rischi.
Assistere gli stati membri nella formazione professionale delle guardie in servizio presso le frontiere esterne.
Assistere i controlli, i pattugliamenti e la vigilanza delle frontiere esterne.
Appoggiare gli stati membri in operazioni comuni di rimpatrio dei clandestini.
Aiutare gli stati membri che si trovino in situazioni che necessitano un'assistenza, operativa o tecnica, di rinforzo nel controllo delle frontiere esterne.
Mettere a disposizioni gruppi di intervento rapido negli stati membri. (Compito assegnato a seguito di una modifica del trattato iniziale, grazie al Regolamento (CE) nº 863/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio). Tuttavia, quest'ultimo compito, da attuarsi su precisa richiesta di uno o più stati membri, poteva essere messo in atto per un periodo limitato e in situazioni eccezionali e urgenti, ad esempio in caso di afflusso in misura massiccia di migranti da Stati extracomunitari.

LE TESTIMONIANZE - Il dossier di Frontex conterrebbe testimonianze di migranti che avrebbero riferito di contatti telefonici fra gli scafisti e le navi che li hanno salvati. Poi un’analisi dimostrerebbe come i transponder delle navi umanitarie risulterebbero spenti proprio nel momento in cui rintracciano i naufraghi.
"Sono i trafficanti che operano in Libia e la Guardia costiera operativa nell'area di Sabrata e di Az Zawiya a contattare direttamente le navi delle Ong che operano vicino alle acque territoriali libiche" si legge nel rapporto. Frontex sottolinea anche il fatto che questa procedura rende difficile alle autorità italiane l'identificazione dei possibili scafisti perché in questo modo "si mescolano ai migranti".
Da Frontex dossier su migranti e scafisti: per Ong sotto accusa 'tutto falso'

LA PRECISAZIONE - "Frontex non ha mai accusato le organizzazioni non governative di collusione con i trafficanti- ha però precisato la portavoce Izabella Cooper - La nostra agenzia non ha il mandato per condurre inchieste. Queste possono essere portate avanti solo dagli organismi giudiziari dei singoli Stati. Il nostro ruolo è offrire assistenza tecnica ai Paesi con i mezzi a disposizione". Infatti sta alla magistratura valutare se e quanto queste accuse sono concrete. Intanto Le Ong respingono le accuse al mittente parlando di infamia e accusando Frontex di aver diffuso dati e notizie non veritiere.
Soltanto un'accurata e dettagliata inchiesta che vada a fondo alòla vicenda ne potrà davvero chiarire i contorni, nell'interesse di tutti, le Ong su tutte. 

LA PROVOCAZIONE - E intanto sul Corriere della Sera Milena Gabanelli lancia alle Ong una provocazione, quella cioè di sfruttare la bufera del momento per riportare l'emergenza migranti sui tavoli dell'Europa. In che modo? Con un'azione dimostrativa che porti a sbarcare migranti a Nizza e Malta per far sì che il peso dell'immigrazione non debba pagarlo soltanto l'Italia. Che potrebbero fare in quel caso la Francia e Malta? Rifiutare di accogliere i migranti? In questa maniera, secondo la giornalista, si obbligherebbe di fatto la Ue ad affrontare il problema. 
"Magari - scrive la Gabanelli -  si innesca l’urgenza di rivedere gli accordi di Dublino, e anche quella di obbligare la Tunisia, che ha firmato la Convenzione di Amburgo, a raccogliere e accogliere i naufraghi, essendo geograficamente il porto più sicuro. Oltre alla consapevolezza che il mondo sta cambiando per tutti".

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