Legittima difesa, arriva il giudice ''psicologo al buio''. Pasticcio Pd

05 maggio 2017 ore 11:51, Stefano Ursi
Giudici psicologi al buio. La psicologia serve a capire il grado di turbamento delle vittime dei ladri (consiglio: consultare Lombroso). Il buio è il leit motiv della nuova legge sulla legittima difesa (domanda: con la luce e fino al tramonto, qual sarà il parametro? Si attenueranno colpe e responsabilità?). E su tutto, il confermato potere discrezionale dei giudici, che continueranno a fare il bello e il cattivo tempo. Questo il dato della legge appena partorita dalla Camera dei Deputati con 255 voti favorevoli, 166 contrari e 11 astenuti, la proposta di legge sulla modifica degli artt. 52 e 59 del codice penale, inerenti alla legittima difesa. L'iter della legge era iniziato nel 2016 ma aveva subito un'accelerazione in seguito ai recenti fatti di cronaca, dall'oste di Lodi che spara e uccide il ladro, al barista di Budrio ucciso durante una rapina (con il killer ancora in fuga). Ora il testo passa al Senato.

Legittima difesa, arriva il giudice ''psicologo al buio''. Pasticcio Pd
Camera dei Deputati
Cosa cambia con la cosiddetta ''proposta Ermini (PD)'' nella legittima difesa? Innanzitutto occorre precisare che gli articoli del codice penale toccati dalle modifiche, come detto, sono due e non uno solo, il 59 come fino a ieri si era ipotizzato. In primo luogo si viene a configurare una modifica delle ''situazioni'' che possono essere considerate legittima difesa: il secondo comma dell'articolo 52 c.p viene modificato e vi si specifica che si considera legittima difesa la reazione a un'aggressione di notte ovvero la reazione a seguito dell'introduzione in casa, negozio o ufficio con violenza alle persone o alle cose, ovvero con minaccia o inganno. Restano ferme, in ogni caso, la necessità della proporzionalità fra difesa e offesa e l'attualità del pericolo. Vi è poi la modifica forse più importante alla normativa, che incide direttamente sull'articolo 59 c.p in cui viene introdotta la previsione sulle circostanze attenuanti della colpa, secondo cui “la colpa dell’agente è sempre esclusa quando l’errore è conseguenza del grave turbamento psichico causato dalla persona contro la quale è diretta la reazione in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”.

E poi, ultima previsione, nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. L'esistenza o meno del 'grave turbamento psichico', comunque, dovrà sempre essere valutata da un giudice, circostanza che è al centro del contendere fra i diversi schieramenti, con in testa la Lega Nord e Fratelli d'Italia, che da sempre chiedono una riforma della normativa nel senso di una difesa sempre legittima, senza la valutazione di un giudice. La contrarietà a questa modifica dell'impianto normativo della legittima difesa, si sostanza nella necessità che un giudice, per valutare sulla presenza o meno di una circostanza di turbamento e di paura, debba essere anche 'psicologo', chiamato a valutare di un fatto peraltro avvenuto in circostanze concitate, come spesso accade di notte. Ora la battaglia si gioca al Senato, dove occorrerà capire quanto le critiche del segretario PD Renzi, che ha parlato di un testo incomprensibile e da cambiare, potranno incidere onde cambiare di nuovo l'assetto oppure approvarlo com'è. Sempre ovviamente che i numeri lo consentano.

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autore / Stefano Ursi
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