Mattarella mette il turbo a Renzi: la manovra può essere votata domani

06 dicembre 2016 ore 13:02, Andrea De Angelis
Un voto lampo, come chiesto da Mattarella che ieri ha congelato le dimissioni di Renzi e ora spera di assistere a un'accelerazione improvvisa del Parlamento. La Manovra si potrebbe votare non solo prima di Natale, ma forse dell'Immacolata. Senza modifiche, proprio così com'è.

I tempi che verranno stabiliti per l’esame della legge saranno resi noti già questa mattina alle 13 dalla Capigruppo del Senato. La sessione di bilancio in ogni caso, come ricorda puntualmente l'Huffington Post, si aprirà nell’ Aula di Palazzo Madama alle 16,30 quando il presidente Pietro Grasso leggerà il parere della Commissione bilancio.
Renzi intende forzare i tempi con un’approvazione- lampo (si parla addirittura di domani, mercoledì 7 dicembre, prima della direzione del Pd), chiedendo una cosiddetta “fiducia tecnica” in modo da poter ritornare al Colle a dimettersi nella giornata di venerdì. 
In questa ipotesi il Senato (pur sopravvissuto alla riforma bocciata dal referendum) potrebbe di fatto solo ratificare la decisione già presa dalla Camera in merito a quella che è la legge fondamentale dello Stato per il prossimo anno. 
Insomma, un'accelerazione improvvisa, ma anche scientifica visto che non solo Alfano ha detto di essere pronto a scommettere su un voto già "a febbraio", ma lo stesso Renzi non ha nascosto ai suoi (si veda il tweet di Lotti) che quel 40% è una grandiosa base dalla quale ripartire per riprendersi non solo il Pd, ma anche Palazzo Chigi.

Mattarella mette il turbo a Renzi: la manovra può essere votata domani
Tutto questo mentre i ministri delle Finanze della zona euro hanno fatto proprie le opinioni della Commissione europea sulle Finanziarie del 2017.
Tuttavia, pur invitando l’Italia a introdurre misure per rispettare il Patto di Stabilità, l’Eurogruppo ha dato a Roma tempo per addottare nuove scelte di bilancio, poiché dopo il voto di domenica l’Italia ha un governo dimissionario. Nel contempo, l’Eurogruppo ha respinto l’idea di un aumento della spesa pubblica aggregata nella zona euro per sostenere la ripresa.
"Invitiamo l’Italia ad adottare le necessarie misure per assicurare che la Finanziaria del 2017 sarà rispettosa del Patto", si legge nel comunicato pubblicato ieri a Bruxelles, alla fine di una riunione dei ministri delle Finanze della zona euro. "L’alto livello del debito pubblico rimane fonte di preoccupazione. Per ridurre il debito, ricordiamo l’impegno a usare nel 2017 imprevisto gettito fiscale o inattesi risparmi di spesa e ad accelerare le privatizzazioni".
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