Polo unico fiscale targato Inps: novità visite fiscali e accertamenti col "cervellone"

06 febbraio 2017 ore 11:49, Luca Lippi
Per gestire le visite fiscali sia nel settore pubblico sia in quello privato, l’Inps sarà l’unico referente. Un Polo unico in pratica, per garantire l'effettività del controllo in linea con la delega per la riforma del Pubblico impiego. In sostanza, si completa il trasferimento all'Istituto nazionale della previdenza sociale delle risorse e delle competenze sulle visite fiscali dei dipendenti pubblici oggi affidate alle Asl.
Già indicata tra i principi di delega della legge 124/2015 per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (riforma Madia), la razionalizzazione dei controlli sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici è contenuta nel “pacchetto” di decreti correttivi alla riforma (su partecipate, dirigenza sanitaria e licenziamenti per gli assenteisti) su cui lavora il Governo e che dovrebbero approdare al Consiglio dei ministri a metà febbraio (la delega scade alla fine del mese).
Tra i nuovi criteri, contemplata inoltre la possibilità per i medici di tornare a controllare, con verifiche ripetute e mirate.
Prevista, inoltre, la modifica delle fasce orarie di reperibilità che dovranno essere armonizzate con quelle dei dipendenti privati.

Polo unico fiscale targato Inps: novità visite fiscali e accertamenti col 'cervellone'

Nel dettaglio
L'obiettivo è quello di rafforzare l'efficacia degli accertamenti grazie banca dati gestita dall'Inps, che permette di fare verifiche mirate massimizzando il 'tasso di rendimento' delle visite. È l’armonizzazione delle fasce di reperibilità pubblico-privato in cui è obbligatorio farsi trovare a casa in caso di malattia (attualmente le ore giornaliere sono 4 per il settore privato e 7 per il pubblico impiego) e la possibilità per i medici fiscali di condurre accertamenti ripetuti. 
Il riassetto delle procedure garantirà comunque la continuità professionale dei 1.300 medici iscritti alle liste speciali per le visite fiscali, con un rafforzamento del regime di convenzione per i camici bianchi deputati agli accertamenti, in modo da garantire maggiore specializzazione e l'attività in via esclusiva

Permessi 104 
La revisione della normativa di riferimento allo studio dei tecnici ministeriali dovrebbe intervenire anche su alcune modalità di fruizione dei permessi lavorativi per l'assistenza dei familiari disabili o malati, come quelli della legge quadro sull'handicap (legge 104/1992), rivedendo le regole sui preavvisi in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali del pubblico impiego.

autore / Luca Lippi
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