Migranti, vertice in salita a Tallinn e Belgio e Olanda serrano i porti

06 luglio 2017 ore 14:05, Andrea Barcariol
Parte in salita la sfida di Tallinn per l'Italia. Le risposte da parte degli altri Paese Ue non sono proprio incoraggianti e mentre la scorsa settimana si parlava di "piena intesa" con Francia e Germania, nel giro di pochi giorni la situazione sembra radicalmente modificata. Gli altri Stati, infatti, parlano di solidarietà e di azioni concrete, ma senza farsi davvero carico dei migranti che arrivano quotidianamente sulle coste italiane.

Migranti, vertice in salita a Tallinn e Belgio e Olanda serrano i porti
Dopo il secco no arrivato da Parigi e Madrid alla richiesta di aprire i propri porti ai migranti salvati dalle Ong nel Mediterraneo, l'Italia incassa altre risposte negative. "Non sosteniamo la cosiddetta regionalizzazione delle operazioni di salvataggio" - ha spiegato il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Olanda e Belgio. "Aprire più porti" europei ai migranti soccorsi "non risolverà il problema. Bisogna pensare al ruolo che i porti africani potrebbero avere, porti come quelli "di Tunisia ed Egitto ad esempio". Così il ministro per la Sicurezza e Giustizia olandese Stef Blok arrivando alla riunione informale dei ministri dell'Interno a Tallinn. Sul tavolo dei ministri c’è il delicato problema degli sbarchi. Anche dal Belgio nessuna apertura: "Non credo che il Belgio aprirà i suoi porti" ai migranti salvati nel Mediterraneo” ha tenuto a sottolineare il ministro per l'Asilo e politica migratoria belga Theo Francken.

Migranti, vertice in salita a Tallinn e Belgio e Olanda serrano i porti
FONDI -
Il Viminale ha già chiesto un incontro urgente ai vertici di Frontex per rivedere il piano operativo della missione nel Mediterraneo, ma al quartier generale dell'agenzia Ue, a Varsavia, il clima è di attesa. Altro nodo da  sciogliere sarà quello dei contributi degli Stati membri al Fondo per l'Africa. Degli 1,8 miliardi di euro chiesti dalla Commissione europea, ne sono arrivati solo 89 milioni, principalmente da Italia e Germania. Mentre un Paese grande e importante come la Francia ne ha versati solo 3. "Nel dibattito con l'Unione europea non credo si porrà un limite di risorse per la gestione del problema dei migranti", ha detto il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, intervistato da Gr1, sottolineando che l'Italia "fa molto più del dovuto" per un problema che è italiano ma anche europeo. Per questo, serve "un atteggiamento uniforme tra tutti i paesi dell'Europa".


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