Dietro la Merkel a due velocità: per Tremonti sarà la "piemontesizzazione" dell'Europa

07 febbraio 2017 ore 16:40, Andrea Barcariol
Dietro la Merkel a due velocità: per Tremonti sarà la 'piemontesizzazione' dell'Europa
Un'Europa a due velocità. Su spinta della Merkel è tornata in auge l'ipotesi della cancelleria tedesca per consentire ad alcuni Paesi che di procedere più velocemente verso una maggiore integrazione in settori chiave come l'euro, la difesa, i diritti sociali, ma anche su migranti, mercato unico e giustizia. "Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un'Unione Europea con differenti velocità e che non tutti parteciperebbero ogni volta ai tutti i passaggi dell'integrazione" il messaggio lanciato dalla Merkel dopo il vertice Ue di Malta. La cancelliera ha incassato l'appoggio anche di Belgio, Olanda e Lussemburgo, che hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta che "differenti cammini d'integrazione e di cooperazione rafforzata potrebbero fornire risposte efficaci alle sfide che colpiscono gli stati membri in differenti modi". 

I leader europei dovranno affrontare la questione, aggravata dalla Brexit e dal ciclone Trump, il 25 marzo quando si incontreranno a Roma per celebrare i 60 anni dal Trattato che ha istituto la Comunità Europea e in quell’occasione dovranno tracciare la rotta da seguire, possibilmente evitando iceberg stile Titanic. Il rischio concreto se passasse questa linea politica è quello di ritrovarsi con un'Italia di serie B insieme gli altri Paesi del sud Europa, contro l'asse del nord capeggiato dalla Germania. Anche il presidente francese Francois Hollande aveva parlato di un’Unione a differenti velocità e della possibilità che questa opzione venisse inserita nella dichiarazione di Roma ma allo stesso tempo aveva sostenuto che l’unità europea è essenziale. La Merkel, invece, come da abitudine, sembra decisa a seguire la sua strada senza lasciare troppo spazio alla diplomazia. 

TREMONTI BOCCIA LA MERKEL
Una strategia criticata duramente da Giulio Tremonti: "Se questa è l'Europa, dove si affidano poteri assoluti a entità sovranazionali opache non trasparenti è il tradimento dello spirito di Roma fatto dai cosiddetti europeisti. Che questi vadano a casa a me sembra positivo. Se l'evoluzione è la replica di Roma, metti insieme quello che è essenziale, come la difesa, ma lasci ai singoli Stati i fagioli e l'olio va bene. Ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno delle Due Sicilie". Di parere totalmente opposto Prodi: "L'idea di Merkel è benvenuta".




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