Zaia ci ripensa, sospesa moratoria sui vaccini: retroscena su pressing

07 settembre 2017 ore 16:48, Giuseppe Tetto
Niente moratoria per Zaia. Il governatore del Vento fa marcia indietro sui vaccini e si allinea alla normativa 
Zaia ci ripensa, sospesa moratoria sui vaccini: retroscena su pressing
 nazionale, sospendendo il decreto di moratoria di due anni che avrebbe permesso di evitare la decadenza dell'iscrizione dagli asili nido e dalle scuole dell'infanzia già a partire da questo anno scolastico. Le intenzioni di Zaia erano quelle di garantire la possibilità alle famiglie di presentare la documentazione vaccinale per i bimbi da zero  a sei anni, entro il 2019. "Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale", ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in seguito alla decisione della Regione di sospendere l'esecuzione del decreto. Nel frattempo Zaia ha richiesto un parere al Consiglio di Stato, spiegando che la decisione è stata presa dopo la richiesta arrivata mercoledì dai ministri della Sanità e dell’Istruzione e un confronto con i tecnici della Regione.
IL PRESSING DI FORZA ITALIA Una sospensione quella della moratoria che arriva dopo non poche polemiche anche sul fronte del centrodestra. A invitare il Veneto al ripensamento, erano stati i due capigruppo di Forza Italia, di Camera e Senato, Paolo Romani e Renato Brunetta, specificando che, su questo campo, non è possibile un “fai da te” interpretativo: "Ci siamo impegnati molto sul provvedimento sui vaccini, sulla loro obbligatorietà e sulle coperture. Non sono possibili il “fai da te”, i dubbi e una copertura parziale. Ogni ulteriore rallentamento nella copertura vaccinale dei nostri bambini rappresenta un serio danno alle nostre comunità". 
SALVINI CON ZAIA A difesa del governatore del Veneto si è schierato Matteo Salvini secondo il quale quella sui vaccini è una battaglia di libertà e di cura fondata sulla cultura e la modernità: “Romani e Brunetta hanno tempo per occuparsi di altri problemi. Zaia sta ricevendo le lodi di tante associazioni: vaccinarsi deve essere una libera scelta, non un obbligo sovietico. Non vorrei che l’Italia sia stata scelta da cavia delle case farmaceutiche”. È nuovo scontro nel centrodestra?
caricamento in corso...
caricamento in corso...