Pensioni: cumulo a rischio per Opzione donna, esodati e precoci disagiati

08 marzo 2017 ore 10:44, Luca Lippi
La platea di chi potrà godere del cumulo gratuito rischia di subire un forte ridimensionamento. Il prossimo tavolo di confronto tra Governo e sindacati si terrà il 13 marzo, tuttavia si stanno già compilando i capitoli di confronto.
Allo stato dell’arte, sono ancora tanti i lavoratori che non possono fruire dell'agevolazione pensata per consentire di ottenere il pensionamento a chi ha avuto carriere discontinue ed effettuato versamenti in diverse gestioni. 
Al momento la misura è destinata solo a permettere la quiescienza di anzianità e quella di vecchiaia, sulla base di quanto previsto all'interno del D.L. 201 del 2011. 
Recentemente anche le casse professionali di chi risulta iscritto agli albi professionali, si sono aggiunti alle già incluse gestioni pubbliche.
La misura è alternativa alla ricongiunzione ed alla totalizzazione, mentre risulta possibile solo se non si è già titolari di un trattamento previdenziale derivante da una delle gestioni appena citate. 
Il primo problema che emerge è che molti dei lavoratori che stanno vivendo una situazione di disagio risultano tutt'ora esclusi, dunque si configura il problema etico dell’ iniquità in relazione alla possibilità di adesione da quanto previsto nel provvedimento.

Pensioni: cumulo a rischio per Opzione donna, esodati e precoci disagiati

I LAVORATORI ESCLUSI DAL CUMULO
Sono ancora troppi coloro che non possono far valere il cumulo gratuito nonostante una situazione di disagio. A partire dalle lavoratrici che desiderano esercitare l'Opzione Donna e che avrebbero i requisiti utili considerando anche quanto versato nella gestione separata dell'Inps. 
Poi ci sono i lavoratori esodati che grazie al cumulo potrebbero maturare il diritto all'8va salvaguardia, avendo avuto una carriera discontinua caratterizzata da versamenti in diverse gestioni. 
Sullo stesso piano troviamo poi le richieste dei lavoratori precoci, che chiedono di poter utilizzare il cumulo per il raggiungimento dei requisiti utili alla quiescenza tramite la nuova Quota 41 prevista dal legislatore all'interno della Legge di Bilancio 2017. Su quest'ultima questione si è ancora in attesa di un chiarimento definitivo da parte dell'Inps e del MdL, anche se le prospettive sembrano purtroppo far propendere per un esclusione dal perimetro dei possibili beneficiari.

IN CONCLUSIONE
Per grandi linee la Riforma delle Pensioni è a buon punto, tuttavia, andando a salvaguardare più categorie possibili (soprattutto la crescente categoria dei disagiati) la visione dello stato dell’arte cambia completamente di aspetto. Il rischio maggiore è che pezzo a pezzo si smonti l’impianto della Legge Fornero procurando la speciosa situazione della ‘pezza peggiore del buco’.

#Pensioni #OpzioneDonna #Esodati #Precoci
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...