Gran Bretagna, May vince ma senza maggioranza: scenari con Brexit a rischio

09 giugno 2017 ore 9:53, Americo Mascarucci
Theresa May ha vinto, anzi no. La sua vittoria appare a tutti gli effetti una vittoria di Pirro dal momento che il Partito Conservatore ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento e adesso per governare dovrà scendere a patti con altre forze. La vittoria della May è dunque una vittoria numerica ma non politica. Il Governo puntava a rafforzare il proprio peso contrattuale in Europa nel negoziato sulla Brexit dove May voleva presentarsi con una solida legittimazione popolare.
Gran Bretagna, May vince ma senza maggioranza: scenari con Brexit a rischio
I sondaggi sembravano rincuorarla visto che quando la campagna elettorale è partita il premier britannico era accreditata di un vantaggio di ben 20 punti sul suo principale avversario, il laburista massimalista Corby. Invece settimana dopo settimana quell’enorme vantaggio si è assottigliato sempre di più, e complici forse gli attentati terroristici che hanno insanguinato la campagna elettorale è diventato sempre più esiguo. Quindi parlare di vittoria davanti ad uno scenario simile è davvero molto difficile per la May. 

GLI SCENARI - Cosa accadrà ora? Il Premier inglese non avrebbe al momento alcuna intenzione di dimettersi ma bisognerà attendere le prossime ore per capire le sue reali intenzioni. La May questa mattina ha annunciato una conferenza stampa prevista per le 11, ora italiana. 
L’unica certezza è che sono in corso in queste ore colloqui tra Conservatori e unionisti nordirlandesi del Dup per formare una coalizione di governo visto che gli unici con cui la May può intavolare una trattativa sono questi che hanno un numero di parlamentari sufficienti per dar vita ad un’alleanza. Cosa chiederanno in cambio? E cosa May dovrà concedere per ottenere semaforo verde ad una sua riconferma alla guida del Governo? Di certo nessun aiuto arriverà dai Laburisti.
Anche perché Corbyn alla fine nonostante i voti, esce sicuramente vincente grazie all’impressionante recupero che è riuscito ad ottenere partendo come detto in posizione di forte debolezza. Il suo interesse è dunque quello di dar vita ad una forte opposizione sociale, spostando i Laburisti su posizioni socialiste alla Melenchon e dunque lontane dal liberalismo alla Tony Blair. Che ne sarà della Brexit? Certo che il risultato della May indebolisce fortemente il fronte degli anti-Ue anche se il Premier ha già detto che "indietro non si torna". Sarà davvero così? 

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