La password della settimana è Referendum: parola esplosiva

09 ottobre 2017 ore 10:00, Paolo Pivetti
Che referendum potesse diventare una parola esplosiva, di quelle che mobilitano le piazze ed emozionano le folle fino alla rivolta, nessuno se lo sarebbe aspettato fino a ieri. Parola imbelle e burocratica, fu ripescata in pieno Ottocento dal latino, o meglio dall’espressione latina convocatio ad referendum  che vuol dire “convocazione per riferire”. Dovrebbe servire per indicare la libera espressione di voto di un corpo elettorale allo scopo di approvare o respingere, nei limiti imposti dalla legge, provvedimenti o leggi dello Stato. Abita nella nostra lingua insieme con altre parole latine, come curriculum, memorandum, solarium, auditorium, lapis, album e altre, ciascuna fornita di una sua avventurosa storia, ma tutte rimaste in eredità, intatte com’erano, a noi e al nostro parlare di tutti i giorni. 
La password della settimana è Referendum: parola esplosiva
Ma pronunciata in Catalogna senza tener conto delle leggi vigenti e dei vincoli costituzionali, la parola referendum è diventata un grido di rivolta, un appello alla lotta di tutta una popolazione contro il potere centrale e contro la sua polizia. E sta tuttora sconvolgendo la nazione spagnola, o quel che ne resta, e indirettamente tutto il panorama europeo, con conseguenze che siamo ben lungi dal poter prevedere. Bilancio provvisorio: scontri sanguinosi e più di ottocento feriti. Ma già si preparano proclami di secessione da una parte e si allertano forze armate dall’altra, con relativi scambi di minacce. È forse lo spettro di quella che nel secolo scorso fu la più cruenta delle guerre civili, o soltanto il ringhiare furioso di due feroci pitbull, separati per ora da una solida rete metallica? Vediamo e speriamo.

Non si era ancora placata l’eco delle piazze urlanti in Catalogna, ed ecco esplodere, imprevista quanto assurda, la mattanza al concerto di musica country nel cuore dell’America: una sessantina di morti ammazzati e feriti più di cinquecento per mano di un pensionato la cui vita anonima e il cui aspetto incolore sono il vero mistero della storia. Barcellona, Las Vegas: referendum con sangue e musica country con strage sono due “piatti unici” offerti nel menù della cronaca in questa settimana maledetta. Ma dobbiamo aggiungere al menù qualche contorno “à la carte”: due ragazze accoltellate a morte da un magrebino a Marsiglia al grido di “Allah u Akbar”; un camion che a Edmonton in Canada, sempre a movente terroristico, è piombato sulla folla facendo soltanto cinque feriti. 
Il tutto tra domenica e domenica notte: bell’inizio di settimana.
Meno male che lunedì si è celebrata la “festa dei nonni”…


#referendum #catalogna #indipendenza
autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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