Congresso Lega Nord, Centinaio: "Contro Salvini il vuoto. Maroni? Il traino di Berlusconi"

10 maggio 2017 ore 14:02, Americo Mascarucci
Domenica 14 maggio si terranno le primarie della Lega Nord cui farà seguito il Congresso federale il 21 maggio: a sfidare Matteo Salvini alla segreteria federale ci sarà Gianni Fava assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia che sarà sostenuto dalla "vecchia guardia" con in testa Umberto Bossi e Roberto Maroni. Proprio il Governatore lombardo nel programma Carta Bianca di Bianca Berlinguer andato in onda ieri sera su Raitre ha criticato la scelta lepenista del Carroccio mettendo in discussione l’asse Salvini – Meloni e sostenendo l’esigenza di recuperare il rapporto con Forza Italia e con Silvio Berlusconi. Maroni ha poi criticato anche il progetto sovranista di Matteo. Che sta succedendo dunque nel Carroccio? Intelligonews lo ha chiesto al capogruppo della Lega al Senato Gian Marco Centinaio.

E’ rottura dunque fra Salvini e Maroni? La Lega sovranista ed identitaria del segretario contro la Lega istituzionale e di governo del presidente lombardo? Maroni ieri sera in Tv non è stato tenero con Salvini.

"Sono dinamiche congressuali che riguardano il dibattito interno alla Lega in vista del confronto di domenica. Credo che tutto si concluderà quando si conoscerà il nome del vincitore e come sempre avvenuto tutto il partito si ricompatterà intorno al segretario federale e alla sua linea. L’auspicio è questo, se poi ci sarà dell’altro lo si capirà a partire da lunedì 15 maggio".
Congresso Lega Nord, Centinaio: 'Contro Salvini il vuoto. Maroni? Il traino di Berlusconi'

Difficile pensare che Maroni e company possano allinearsi alla posizione di Salvini ora che il lepenismo ha subito una battuta d’arresto in Francia. Non temete piuttosto che la leadership del segretario corra il rischio di uscire indebolita?

"La posizione di Salvini in favore di Marine Le Pen è una posizione in ambito europeo. Il nostro programma non è che sia identico a quello del Front National, i punti di contatto ci sono unicamente nel rapporto con l’Europa. Ad ogni modo io non credo che la Le Pen sia stata sconfitta. Certo, non è riuscita a vincere il ballottaggio ma ci è comunque arrivata e i voti raccolti al primo turno e al secondo sono stati rilevanti. Poi si tratta di un voto francese che con l’Italia non c’entra nulla".

Maroni sembra sognare una Lega saldamente ancorata al centrodestra in un rapporto sempre più stretto con Forza Italia. Salvini invece nelle ultime ore è sembrato deciso a portare avanti il suo progetto sovranista che mal si concilia con le dichiarazioni pro-Macron di Berlusconi. Come pensate di armonizzare queste sostanziali differenze?

"La Lega di Salvini vuole stare nel centrodestra, ma non vuole andare al traino di Forza Italia come avveniva ai tempi di Bossi e di Maroni. Vogliamo una Lega attiva e protagonista non subalterna a nessuno. Se poi Maroni sogna una Lega di governo allora non capisco per quale motivo non debba sostenere Salvini, visto che il suo obiettivo è quello di rafforzare la Lega per renderla sempre più forte ed incisiva proprio in una futura prospettiva di governo".

Ma allora se il sovranismo, il lepenismo e la collocazione nel centrodestra non sono un problema, su cosa vi confronterete?

"Di differenze in effetti non ne vedo molte anche perché francamente non ho capito che tipo di Lega voglia lo sfidante Fava. So soltanto che ad appoggiarlo ci sono Bossi e Maroni, oltre ad altri che storicamente sono sempre stati incompatibili fra di loro. Che Lega vogliono? Quale futuro hanno in mente? Non basta dire non vogliamo la Lega di Salvini. Spieghino ai nostri militanti che tipo di partito hanno intenzione di costruire. Vogliono una Lega trainante o al traino di altri? Vogliono l’alleanza con Forza Italia o no? Come la vogliono? A quali condizioni? Non mi pare che fino ad oggi alla chiarezza di Salvini sia corrisposta altrettanta chiarezza dall'altra parte".

CasaPound oggi in un'intervista a Intelligonews ha detto che se Salvini romperà definitivamente con il centrodestra berlusconiano e rilancerà il sovranismo potrebbe riaprirsi un dialogo. Come risponde?

"Che se vogliono parlare con noi sanno dove sta il nostro segretario. Devono parlare con Salvini e lui poi deciderà. Inviterei CasaPound ad una maggiore coerenza visto che fino ad oggi, un giorno sono stati pro-Salvini, il giorno dopo contro. Al loro interno non mi sembra regnare la chiarezza". 

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