Borsa: mercati verso aumento tassi e fine Qe. Turbo Telecom

14 luglio 2017 ore 10:23, Luca Lippi
Inutile fare previsioni sugli andamenti di Borsa, è tuttavia utile scattare una fotografia dell’impostazione generale che da inizio settimana sta proseguendo su tutti i mercati. Dietro tutto questo c’è, ovviamenete, una presa di coscienza da parte degli operatori che sarà poi lo spirito guida dei posizionamenti per il periodo estivo in attesa della ripartenza autunnale.
Nelle ultime sedute di indizi che dipingono un quadro da imminente rialzo dei tassi negli Usa e di freno alle politiche espansive della Bce, sono il motore dei movimenti sui mercati finanziari globali.

I segnali - l’andamento di Wall Street di venerdì scorso: l’indice S&P 500 ha perso il 2,45%. Al netto del dato di fatto che viaggiava sui massimi, questo indice non aveva un’oscillazione superiore al punto percentuale da 43 sedute. Quindi l’ultimo ribasso è un segnale piuttosto importante. Il secondo segnale arriva dai bond governativi europei: dopo 40 sedute il Bund decennale tedesco è tornato ad avere un rendimento positivo. Questo ha determinato un ipervenduto al pari delle altre obbligazioni governative dell’Eurozona i cui rendimenti sono saliti in media di 10 punti base in una sola seduta. La terza e ultima indicazione emerge dalla quotazione del dollaro: si è rafforzato su tutte le principali valute, persino sullo yen giapponese (considerato il rifugio per eccellenza dagli investitori). La salita del dolaro usa riflette le aspettative di un rialzo dei tassi negli Stati Uniti. Per questo motivo i future sui Fed-Funds statunitensi hanno ampliato dal 51% al 58% le possibilità che la Fed aumenti il costo del denaro entro fine anno.
Borsa: mercati verso aumento tassi e fine Qe. Turbo Telecom
Più in generale – tutti i mercati stanno assumendo una configurazione tipica di chi sta preparandosi a uno scenario restrittivo negli Usa e pronto ad affrontare un’impostazione meno espansiva da parte della Bce. Si tratta del differente andamento in Borsa dei vari settori. 
In Europa il comparto bancario ha letteralmente messo il turbo, il motivo emerge dal fatto che il comparto del credito è il maggiore beneficiario di un  arresto della politica espansiva sui tassi.?La stessa Bce in un report interno sul bilancio del programma di Qe ammette che i tassi bassi penalizzano i margini delle banche.
Al momento vanno bene anche i settori ciclici come tecnologie e auto, anche questi settori sono in linea con la prospettiva di una prossima fine del ciclo monetario espansivo (che equivarrebbe all’ammissione di un miglioramento delle prospettive economiche). La prova del nove arriva poi dai settori che hanno fatto peggio: utilities, petroliferi e media. Guarda caso quelli destinati a soffrire di più in caso di stretta monetaria.
Discorso a parte per  Telecom Italia che corre grazie alla revisione dell'outlook da parte di S&P e alle ottime attese sui risultati del secondo trimestre. 

In conclusione -  i mercati in questo momento si stanno riposizionando su uno scenario meno espansivo delle banche centrali. Quanto questo poi sia vero o quanto invece dipenda da una ben precisa strategia basata sugli annunci delle banche centrali, lo scopriremo nei prossimi mesi quando sapremo se effettivamente la Fed avrà alzato i tassi e la Bce ridotto la gittata delle bazookate.

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autore / Luca Lippi
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