Ira M5s su “Repubblica”, che insiste: Casaleggio ha visto Salvini

16 giugno 2017 ore 11:34, intelligo
Si infiamma la polemica tra il Movimento 5 Stelle e il quotidiano “La Repubblica”: i pentastellati smentiscono l’incontro – riportato dal quotidiano – tra Davide Casaleggio
Ira M5s su “Repubblica”, che insiste: Casaleggio ha visto Salvini
e il leader leghista Matteo Salvini, minacciando querele; il direttore della testata, Mario Calabresi, conferma che l’incontro cì’ stato e contesta ai seguaci di Beppe Grillo di seguire un “metodo 5 Stelle” fatto di due pesi e due misure, a seconda che siano coinvolti avversari o esponenti del Movimento. “Il nostro quotidiano conferma la ricostruzione pubblicata giovedì. Notizia che ha scatenato le reazioni soprattutto dei Cinque Stelle”, mentre la reazione leghista è stata più compassata, scrive “La Repubblica”. Il direttore Calabresi spiega in un editoriale pungente la differenza tra il “metodo Repubblica” e il “metodo 5 Stelle”: “Il primo, il nostro, prevede poche semplici regole: quando ricevi una notizia, cerca una conferma”. Il metodo 5 Stelle, invece, “prevede innanzitutto una doppia morale. Quando una notizia riguarda i tuoi avversari politici (va benissimo anche se è pubblicata su Repubblica) allora questi si devono dimettere immediatamente, senza ulteriori verifiche su fonti e dettagli. Quando invece riguarda te, allora a dimettersi dovrebbero essere i giornalisti, i quali dovrebbero esibire prove e smascherare fonti”. Il direttore di “Repubblica” scommette che alla fine la verità emergerà (“ricordate quando Di Maio negava che esistessero inchieste o avvisi di garanzia per la giunta Raggi?”) e individua le ragioni del comportamento dei 5 Stelle nella “svolta anti-immigrati del movimento di Grillo. Nessuna voglia di mostrare che il feeling e la convergenza con la Lega non sono casuali ma indicano una strada e una strategia”.

LE SMENTITE DEL M5s - Opposto il punto di vista dei pentastellati. Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, sostiene che il retroscena sarebbe stato pubblicato “per coprire il Pd”, che “alla Camera ha inferto un altro colpo mortale alla giustizia, approvando una oscena riforma del processo penale che di fatto impedisce ai magistrati di svolgere bene il loro lavoro. Da qui la fake news contro di noi. Ormai è sistematico”. Di Maio e il presidente Vigilanza della Rai Roberto Fico hanno annunciato una querela contro “La Repubblica”. Casaleggio ha invece smentito l’incontro con Salvini attraverso un messaggio e un video pubblicati sul blog di Grillo. 

Scrive Casaleggio: “Il direttore Calabresi non ha accettato la mia smentita e mi ha accusato di aver dichiarato il falso, dandomi pubblicamente del bugiardo. Io ho una parola sola e la ribadisco. Non ho mai parlato con Matteo Salvini. Ed è intollerabile che la mia onorabilità venga messa in discussione in prima pagina su un quotidiano nazionale senza portare uno straccio di prova.

Io non voglio sapere le fonti di Repubblica e nessuno glielo ha chiesto. Io voglio che Repubblica pubblichi tutti i dettagli su questo fantomatico incontro, visto che Calabresi afferma di avere delle ‘ottime fonti’. Finora hanno scritto che ‘l'incontro si è svolto a Milano una decina di giorni fa prima che la trattativa sulla legge elettorale fallisse’. E' un po' pochino. Ci dica invece quando è stato fatto l'incontro e dove si è svolto: due ‘ottime fonti’ dovrebbero saperlo. Venga pubblicato il luogo preciso, il giorno preciso e l'ora precisa. Io pubblicherò la mia agenda personale e dimostrerò a tutti dove mi trovavo e cosa facevo quel giorno, se necessario con l'ausilio di testimoni.

Se sarà dimostrato, e sarà dimostrato, che io il giorno indicato ho fatto altro, allora credo che coerentemente il direttore Calabresi dovrà immediatamente dimettersi.

Se il direttore Calabresi invece lancia il sasso ma nasconde la mano, e si rifiuta di pubblicare la data precisa dell'incontro allora prenderemo atto del fatto che si sono inventati tutto di sana pianta e procederò alle vie legali, tramite la richiesta di costituzione di un Giurì d'onore o con una querela, per tutelare la mia onorabilità”.
#M5s #Casaleggio #Salvini

autore / intelligo
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