Assegno di ricollocazione: ai disoccupati maxi voucher da 1000 a 5000 €

16 marzo 2017 ore 13:32, Luca Lippi
In partenza l’assegno di rocollocazione per tutti i disoccupati. È un aiuto ai cittadini che hanno già usufruito del sussidio Naspi a trovare un lavoro. 30 mila lettere sono sate inviate ad altrettanti individui per sperimentare concretamente l’ulteriore provvedimento di politica attiva  per il lavoro previsto dal Jobs Act.
In attesa che la misura venga estesa a tutti i disoccupati che percepiscono il sussidio Naspi, dunque, l’assegno di ricollocazione permette ai primi 30.000 lavoratori scelti di tornare a fare colloqui con l’obiettivo di trovare lavoro entro un anno.

CHI NE HA DIRITTO 
I 30 mila candidati sono stati scelti tra i circa 400.000 lavoratori a cui è stato concesso il sussidio di disoccupazione Naspi.
Nello specifico avranno diritto all’assegno di ricollocazione 2017 i cittadini che hanno già usufruito della Naspi e che dopo 4 mesi risultano ancora disoccupati, sia a causa di licenziamento collettivo che per qualsiasi altro motivo, escluse le dimissioni volontarie. 
Il Jobs Act considera disoccupati solo coloro che hanno sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) presso un Centro per l’impiego.
Possono usufruire dell’assegno di ricollocazione anche i lavoratori a rischio disoccupazione, ossia coloro che sono posti in cassa integrazione straordinaria a seguito di una cessazione dell’attività dell’azienda, chi è posto in cassa integrazione in deroga e i lavoratori con contratti di solidarietà.

COME FUNZIONA
L’assegno di ricollocazione, che è stato introdotto dal decreto Jobs Act n. 150/2015, è una somma che viene concessa sotto forma di voucher ai lavoratori senza un’occupazione e che deve essere spesa in agenzie per il lavoro.
I voucher servono quindi a pagare Centri per l’impiego e agenzie per il lavoro affinché questi prestino assistenza al cittadino e lo aiutino a trovare una nuova occupazione. Si tratta, ed è questa la novità più importante, di una misura politica attiva per la ricollocazione dei disoccupati: non un semplice sussidio economico ma un incentivo concreto a reinserirsi sul mercato.

Assegno di ricollocazione: ai disoccupati maxi voucher da 1000 a 5000 €

L’IMPORTO
Essendo una forma di sostegno pratica e personalizzata, l’importo dell’assegno di ricollocazione varia da lavoratore a lavoratore. Si parla di una somma che può andare, in generale, da un minimo di mille fino a un massimo di 5mila euro: riceverà di più chi si trova in condizioni più delicate e potrebbe trovare maggiori difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro. Contano, insomma, il “grado di occupabilità” del richiedente, la sua età, il settore lavorativo di appartenenza e anche la Regione di residenza.

COME RICEVERLO
I lavoratori che riceveranno la lettera del Governo, se vorranno partecipare alla misura, dovranno collegarsi al portale dell’Anpal e registrarsi online. Al termine della registrazione i disoccupati riceveranno un punteggio sulla base dei dati inseriti che corrisponderà a una determinata cifra della quale potranno usufruire (come detto, si va dai mille ai 5mila euro). Sempre sul portale dell’Anpal, i disoccupati saranno invitati a scegliere se spendere la somma presso un Centro per l’impiego pubblico o un’agenzia per il lavoro privata.
A questo punto i beneficiari della misura potranno collaborare con l’agenzia scelta per fare un bilancio della situazione e delle competenze ed elaborare una strategia per la ricerca del nuovo lavoro. 

CONCLUSIONE E SINTESI
Solo se si realizza un effettivo ricollocamento del lavoratore, l'Agenzia scelta per il reinserimento sarà remunerata (dallo Stato o dalla Regione); una scelta tesa a incentivare l'incisività della riforma, che premia i risultati ed evita i rischi dell'arbitrio o, peggio ancora, della raccomandazione, precisa Maurizio Del Conte, presidente dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del Lavoro: l'entità variabile dell'assegno, infatti, sarà stabilita da un algoritmo intelligente.
L’algoritmo (rating)
Il rating, fissato con un algoritmo, elaborerà in automatico il profilo occupazionale, il risultato sarà un indicatore di distanza dal mercato del lavoro, valutato da 0 a 1, ad esempio:
-chi avrà un valore 1, dovrà percepire l’assegno di 5.000 euro;
-chi avrà 0 dovrà percepire l’assegno più basso, 1.000;
-ai numeri nel mezzo, a seconda dei decimali, verrà corrisposta una somma diversa.
La fruizione dell’assegno di ricollocazione non andrà ad incidere sull’indennità di disoccupazione Naspi che spetta all’interessato per un periodo massimo di 24 mesi. In buona sostanza, con l’assegno di ricollocazione il disoccupato si impegna e viene agevolato nella ricerca di lavoro e potrà continuare a contare sulla prestazione di sostegno al reddito riconosciuta di diritto.
Il lavoratore ha diritto a rifiutare un’offerta di lavoro soltanto nel caso in cui non risultasse congrua alle proprie competenze ed esigenze. In tal caso non si perderà il diritto alla Naspi mentre con il rifiuto di un’offerta aderente al proprio profilo professionale verrà revocato l’assegno di disoccupazione.
Il percorso di ricerca di lavoro con l’affiancamento di un tutor avrà durata semestrale, che potrà essere prorogato per ulteriori 6 mesi, per un totale di 1 annodi ricerca di lavoro con il finanziamento dello Stato tramite assegno di ricollocazione.

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autore / Luca Lippi
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