Vittoria Kurz Austria, CasaPound: "Sarà peggio per l'Italia. Noi diversi da Strache"

16 ottobre 2017 ore 13:18, Americo Mascarucci
L'Austria svolta a destra. Sebastian Kurz, leader dei popolari austriaci ha vinto le elezioni parlamentari e con i suoi 31 anni è il più giovane fra i leader europei. Ha vinto cavalcando i temi propri dell'estrema destra tuonando contro l'immigrazione di massa, promettendo la chiusura delle frontiere ed espulsioni più rapide per gli stranieri che delinquono. E' riuscito così a succhiare voti proprio a quell'estrema destra bollata dai media come "neonazista" data vincente da tutti i sondaggi all'inizio del 2017 e che ora potrebbe entrare nel governo di coalizione. Sia la Lega che Forza Italia hanno arruolato Kurz fra le proprie fila anche se in fondo a ben vedere il vincitore austriaco ha fatto ciò che Berlusconi sogna di fare con il Carroccio: cavalcarne i cavalli di battaglia per succhiargli voti. Ma quanto è davvero di destra Kurz? Intelligonews lo ha chiesto a Simone di Stefano vicepresidente di CasaPound. 

Vittoria Kurz Austria, CasaPound: 'Sarà peggio per l'Italia. Noi diversi da Strache'

Come leggete la vittoria di Kurz in Austria?

"Come il segno della tendenza che si sta affermando in Europa contro il globalismo senza indicare ancora una via alternativa ma con forti segnali da parte del popolo. C'è tuttavia il rischio di uno scollamento fra il voto e ciò che realmente si farà come nel caso di Trump. La gente vota per vedere poi i risultati e non va delusa".

Sembra che anche qui il tema decisivo sia stato quello dell'immigrazione. Ci saranno risposte da parte dell'Unione Europea per fermare queste svolte a destra?

"Nel nord Europa hanno già chiuso tutte le frontiere, le uniche rimaste apete sono oggi quelle italiane. E' dunque auspicabile che questo boom ci sia anche da noi. Ma qui mi pare che non ci sia la volontà di portare avanti la strada del sovranismo continuando ad andare avanti con Silvio Berlusconi".

Ci saranno conseguenze per l'Italia considerando che Kurz era un fautore del muro anti-immigrati al Brennero?

"Per l'Italia tutte le possibilità di inviare nel nord Europa i migranti che abbiamo accolto senza sapere neanche chi fossero sono chiuse da tempo. Quelli che vengono beccati da altre parti, in Francia, in Germania, in Austria e in Svezia  che non hanno titolo per stare lì non vengono rispediti a casa loro, bensì in Italia".

Il Papa ha detto che sui migranti è in gioco la credibilità dell'Italia e intanto si contunua a parlare di Ius Soli. Questi segnali lasciano indifferenti?  

"La loro sensibilità sta nel fatto che lo Stato mette 4,6 miliardi sul piatto dell'accoglienza, magari il prossimo anno ce ne metterà 5. Togliamo questi soldi e vediamo poi quanti saranno veramente sensibili ad accogliere".

Come commentate il successo dell'estrema destra di Strache?

"Non abbiamo rapporti con l'estrema destra austriaca. Mi sembrano un movinento ben strutturato. Io cerco sempre di guardare le ricette economiche prima che le politiche sull'immigrazione, perchè ciò che conta davvero sono le critiche alla globalizzazione e all'euro.  Ho letto che loro sarebbero favorevoli al doppio euro, cosa che non ci trova d'accordo perché noi siamo per il ritorno assoluto alle monete nazionali e sovrani. Noi vogliamo una sovranità piena della nostra nazione, quindi non aderiamo nemmeno all'idea di un esercito europeo. Alla fine le posizioni anti integrazione non bastano. Come il caso della Lega in Italia. che sull'euro e sull'Europa ha rimodulato tutto continuando a portare avanti soltanto il contrasto all'immigrazione". 

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