Nord Corea, epic fail di Alfano: caccia l'ambasciatore di Kim ma non c'è

02 ottobre 2017 ore 11:31, intelligo
Non sente ragioni il ministero degli Esteri Alfano, la misura contro la Corea del Nord è ormai decisa: “L’ambasciatore di Kim verrà espulso”. Ma mentre rimandare a casa l'ambasciatore egiziano per chiedere maggiore collaborazione per il caso Regeni ai tempi ebbe un senso, in questo caso non si può espellere il diplomatico Nord Coreano perché non è stato mai accreditato. Sui social è tutto un commentare l’intervista a Repubblica di Angelino, il cui pugno di ferro è andato a vuoto. La “decisione forte”, come la chiama lui, sarebbe un'inesistente interruzione dell’accreditamento del diplomatico rappresentante della Corea del Nord in Italia. Forse non sa il leader di Ap, che al momento non c’è nessun un ambasciatore nord coreano. 

STORIA DELL'AMBASCIATORE COREANO IN ITALIA
Nord Corea, epic fail di Alfano: caccia l'ambasciatore di Kim ma non c'è

C'era fino al 2016 Kim Chun-guk, ma è morto nel 2016 a Roma mentre era in servizio. Il successore, Mung Jong-nam, non è mai stato accolto dal Quirinale, non avrebbe le credenziali e la questione è ancora sotto decisione. Fatto sta che Alfano può ben dire che “il nostro Paese presiede il Comitato Sanzioni del Consiglio di Sicurezza, e chiede alla comunità internazionale di mantenere alta la pressione sul regime”, ma non può invocare un'espulsione che non esiste, o meglio non esiste un ambasciatore vero e proprio da espellere. E il senatore Antonio Razzi, già segretario della Commissione esteri in Senato spesso in Corea del Nord per seguire da vicino il caso di Kim per cui simpatizza, non ci ha messo molto a tuonare contro Alfano e le contraddizioni:  “Le decisioni del Ministro degli Esteri Alfano sempre più degradanti ed equivoche. Il capo della nostra diplomazia infatti reintegra l’Ambasciatore di un paese, l’Egitto, colpevole di aver ucciso un nostro ragazzo ed espelle, invece, quello di un paese, la Corea del Nord, che a noi italiani non ha fatto nulla”.

RISPOSTA COREA DEL NORD
La Corea del Nord, nonostante la decisione con gap di Alfano, non l'ha presa bene. Ecco la nota del Pc: “L’Italia accondiscende agli Usa. Se la posizione del governo fosse realmente finalizzata al mantenimento della pace mondiale ci aspetteremmo che venissero interrotti contestualmente i rapporti con tutti i paesi possessori della bomba nucleare”. Si chiede inoltre “il ritiro immediato di tutte le truppe italiane in missioni di guerra all’estero; il richiamo degli ambasciatori italiani presso le monarchie saudite che sostengono il terrorismo. Ovviamente il governo e tutte le forze politiche presenti nel Parlamento, non sono intenzionate a fare questo, ma giocano a creare una copertura ideologica e mediatica al contributo che anche l’Italia sta dando all’accerchiamento imperialista della Corea”.

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autore / intelligo
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