Salvarisparmio, 20 miliardi per le banche. La sfida ai partiti di Gentiloni

20 dicembre 2016 ore 10:01, Adriano Scianca
Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Parlamento a ricorrere all'indebitamento. Lo ha comunicato il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm, parlando di una “operazione Salvarisparmio”. Il presidente del Consiglio sfida i partiti a convergere in modo unanime sul provvedimento: “Era nostro dovere varare un intervento salvarisparmio. Vedremo cosa faranno le altre forze politiche. Molti hanno invocato una tutela pubblica, da domani in Parlamento avranno occasione di confermare questo atteggiamento. Il governo si è mosso, mi auguro ci sia convergenza più ampia possibile”. 

Salvarisparmio, 20 miliardi per le banche. La sfida ai partiti di Gentiloni

La somma messa a disposizione dal governo con nuovo debito pubblico per il salvataggio del sistema bancario italiano ammonta a 20 miliardi di euro. Lo strumento, ha comunque chiarito il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, “è precauzionale, intanto mettiamolo in piedi. Poi vediamo se serve e, se decidiamo che possa servire, definiamo le modalità specifiche”. L'operazione, “ove attivata ha un impatto sul debito, da considerarsi one off, temporanea e quindi che non impatta su grandezze di natura strutturale”. I 20 miliardi saranno “una garanzia di liquidità per ripristinare la capacità di finanziamento a medio e lungo termine e per un programma di rafforzamento patrimoniale” nel rispetto delle regole Ue, “mediante interventi per la ricapitalizzazione che prevedono anche la sottoscrizione di nuove azioni“, ha poi spiegato il ministro dell’Economia. Entrando nel dettaglio, il ministro ha spiegato che la misura potrà essere attivata “su richiesta di un istituto bancario che rispecchi i requisiti dell’intervento precauzionale”. Gli interventi, ricorda Padoan, dovranno rispettare la normativa Ue, “ma andrà verificato caso per caso, qualora si verifichino” delle richieste da parte degli istituti di credito di poter accedere alle risorse. 

Secondo Pier Carlo Padoan l’impatto sul debito pubblico “sarà one-off, temporaneo, e quindi non impatta sull’aggiustamento strutturale“. Padoan ha detto poi che “sull’indebitamento” non c’è effetto, ma solo sul debito. Mentre la nota di Palazzo Chigi tiene a precisare che l’impatto effettivo sui saldi “dipenderà dalla tipologia di interventi che saranno eventualmente adottati e dall’entità delle risorse che potrebbe essere necessario rendere disponibili”. Il voto del Parlamento è atteso già per mercoledì. 
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