Dopo il flop dell' Ape Sociale, Poletti punta sull'Ape volontaria

20 ottobre 2017 ore 11:10, Luca Lippi
Scoppia il caso del flop dell’Ape sociale. La disfatta del provvedimento di riforma risiede nel mancato accoglimento di due terzi delle domande. I numeri cui si fa riferimento sono quelli riportati dal Sole24Ore. Gabriella Di Michele, direttore generale dell’Inps, durante l’audizione alla commissione Lavoro della Camera, ha relazionato sulle domande accolte e respinte in relazione all’Ape social. Delle 39.721 domande presentate per l’Ape social (esclusa quella per i lavoratori precoci), ne sono state accolte solo 13.601, mentre quelle respinte sono state 25.895.
Dopo il flop dell' Ape Sociale, Poletti punta sull'Ape volontaria

Riguardo i precoci, le domande presentate sono state 26.251, quella accolte 7.356 e quelle respinte 18.411, con ancora 484 domande in istruttoria. Il Direttore generale dell’Inps ha precisato che all’esame dell’Inps, ci sono da considerare i chiarimenti interpretativi del ministero del Lavoro, tuttavia, anche in considerazione di una ‘riapertura’ per la valutazione dell’accoglimento, sarà difficile pensare che possa essere raggiunto il numero di domande accolte ipotizzato (60.000) alla fine dello scorso anno. 

COSA SAREBBE SUCCESSO
La risposta è piuttosto semplice. Le continue modifiche alla normativa e i continui paletti che sono stati inseriti per restringere la platea degli aventi diritto non ha fatto altro che il suo lavoro. Allo stato dell’arte, il respingimento delle domande non è stato causato perché i pensionandi hanno sbagliato a interpretare la norma, ma il fatto che è stato detto a tutti di inoltrare le domande per non perdere la priorità con la riserva di dovere ripresentare la domanda non appena arrivati i chiarimenti sui paletti, che di fatto sono poi regolarmente stati pubblicati.

L’INPS HA GIA’ REPLICATO
Inps ha fatto sapere già venerdì scorso: "In materia di Ape sociale, così come per tutti i servizi erogati, l’Inps applica le leggi e regolamenti vigenti a seguito di approfondite istruttorie condotte coi Ministeri vigilanti. Anche la circolare n. 100 del 16 giugno 2017, che fornisce istruzioni in merito all'applicazione dell’Ape sociale, è stata condivisa nel suo impianto generale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed applica la normativa così come risultante dai testi legislativi vigenti".

POLETTI SCOMMETTE SULL’APE VOLONTARIA
Nel frattempo il ministero del Lavoro ora vira sulla proroga dell’Ape Volontaria. È noto che il decreto attuativo esiste, ma non esistono ancora le convenzioni con Ania e Abi e quindi nessuno sa come eccedere al prestito per andare prima in pensione.
Tutto doveva partire a maggio scorso ma i tempi tecnici danno chiara indicazione che non se ne parlerà prima del prossimo anno.
Ovviamente, causa il ritardo e la complicata visione di un orizzonte temporale delineato e delineabile, il Governo è pronto, con la nuova Legge di bilancio, a prorogare l’Ape volontario di un anno. Siamo a indiscrezioni di stampa ovviamente, al momento ne ha fatto menzione il Tg1 e Adnkronos. 
Stessa sorte toccherà all’Ape sociale? Dati i risultati deludenti della prima fase, probabilmente il ministero del Lavoro proverà ad allargare i cordoni per consentire il passaggio di qualche pensionando in più. Al momento però, la scadenza dell’Ape sociale rimane 31 dicembre 2018.

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autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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