Effetto taxi e Ncc, ora protesta Uber esclusa dal tavolo

24 febbraio 2017 ore 13:13, Americo Mascarucci
L'emendamento Lanzillotta contestatato dai tassisti e salutato invece positivamente da Ncc e Uber è stato approvato con la fiducia sul decreto Milleproproghe, ma dopo il blocco dei Taxi che ha messo in ginocchio la Capitale per interio giorni, il Governo si è impegnato a pubblicare entro trenta giorni la legge di riordino sul settore. 
Una legge che nelle intenzioni del Governo non porterà al blocco del mercato e alla libera concorrenza ma comunque prevederà delle regole tanto per Ncc che Uber. In questo modo si cercherà di venire incontro alle richieste dei tassisti senza penalizzare le altre categorie.
Effetto taxi e Ncc, ora protesta Uber esclusa dal tavolo

I piani del Governo
Il Governo sarebbe intenzionato a prevedere una licenza territoriale per Uber e i noleggi con condicente, ma senza imporre l'obbligo di rientrare nella rimessa ogni volta che si conclude un servizio come vorrebbero invece i tassisti.
Poi dovrebbero essere previste norme contro gli autisti abusivi e la conferma del divieto per UberPop con una maggiore regolamentazione delle piattaforme online.
Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha promesso ai tassisti che le nuove norme verranno discusse con tutte le parti interessate. 

Il tavolo tecnico
A tale scopo la prima riunione del tavolo tecnico è convocata  martedì 28 febbraio, alle 10.30.
Al tavolo, cui parteciperà anche il Ministero dello Sviluppo, sono convocate tutte le associazioni dei taxi e degli ncc (auto a noleggio con conducente) mentre non parteciperanno né Uber né i rappresentanti dei consumatori.
Il nodo cruciale che il Governo dovrà far digerire ai tassisti sarà quello della revoca definitiva dell'obbligo per gli Ncc di rientrare in rimessa a servizio ultimato con l'introduzione però di un vincolo territoriale di carattere regionale: è possibile dunque che il potere di rilasciare le autorizzazioni passi dai Comuni alle Regioni. 
Basterà questo per placare le ire dei tassisti?
Di certo al momento sarà molto difficile placare quelle di Uber che contesta la decisione del Governo di regolamentare le piattaforme online anche attraverso limiti ai piani tariffari, e quelle delle associazione dei consumatori convinti che la libera concorrenza debba essere incentivata a tutto vantaggio degli utenti per dare loro la possibilità di scegliere servizi diversi a prezzi agevolati. 
Il fatto che né Uber, né i consumatori sono stati invitati al tavolo starebbe a dimostrare la volontà del Governo di procedere con la politica dei piccoli passi. Mettere d'accordo tassisti ed Ncc sarà già molto difficile, aggiungere anche Uber renderebbe il tutto quasi impossibile.
#taxi #uber #ncc

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