Nord Corea, ex direttore Cia: "Trump la goccia" per 3°guerra mondiale

25 ottobre 2017 ore 10:49, intelligo
“Trump rischia di generare una reazione di forza da parte del regime di Kim Jong-Un”. Non solo.  L’ex capo dell’Intelligence americana James R. Clapper, in carica fino a poco tempo fa, si è detto preoccupato dal possibile scoppio di una terza guerra mondiale, criticando inoltre le attitudini del presidente Usa. Durante un’intervista rilasciata alla CNN, l’ex numero uno dell’intelligence ha spiegato come Trump potrebbe essere la goccia che farà traboccare il vaso, causando di fatto una reazione avversa da parte del regime nord coreano comandato da Kim Jong-Un. 
Nord Corea, ex direttore Cia: 'Trump la goccia' per 3°guerra mondiale

“POSSIBILI ARMI BIOLOGICHE”
Non sembra dunque calmarsi il rapporto conflittuale tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord anche alla luce della ricerca protratta dal New York Post che cita uno studio del Belfer Center for Science and International Affairs della prestigiosa Harvard Kennedy School, secondo la quale l’esercito nordcoreano sarebbe impegnato nella creazione di armi biologiche. Utilizzando laboratori per la ricerca sull’agricoltura, il regime di Pyongyang starebbe sviluppando un’arma batteriologica sfruttando l’antrace ed il vaiolo. Armi, queste, che “potrebbero generare il panico sociale oltre che causare la morte di migliaia di persone”, come riporta il quotidiano americano.

BOMBARDIERI SCHIERATI
Parallelamente molti media americani, citando fonti governative provenienti dal Pentagono, affermano che l’esercito americano avrebbe già armato i famigerati B52, pronti ad agire già in sole ventiquattro ore se necessario. I bombardieri sono dispiegati in modo da poter partire nell’immediato nonché armati di testate nucleari. Non è dato sapere, tuttavia, quale possa essere l’evento specifico. Come riporta Fox News, un evento simile non accadeva dai tempi della guerra fredda

SCONTRO TOTALE
L’ordine nasce dalle parole di Trump, il quale dichiara che bisogna essere pronti a tutto nei confronti del regime di Pyongyang. Questo in risposta alle altrettanto recenti parole di Kim Jong-Un, il quale aveva apostrofato il presidente USA Trump come un “mercante di guerra e strangolatore della pace”, oltre che a sottolineare la medesima prontezza d’intervento nel caso di un eventuale attacco USA, confermando indirettamente la stessa CIA che aveva sottolineato la possibilità da parte di Pyongyang di poter sferrare un attacco contro gli USA nel giro di un mese.

CRESCE LA TENSIONE
Non accenna dunque a diminuire la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord. Le pesanti dichiarazioni dovute alla fuga delle notizie mostrano come il clima tra Trump e Kim Jong-Un sia tutt’altro che disteso. 
In particolar modo, balza all’occhio come lo scetticismo del Presidente Usa di scendere a negoziati con Pyongyang sembra quasi essere ad oggi utopico, proprio come aveva affermato due settimane fa tramite un tweet, nel quale ha anche asserito che con la Corea Del Nord “funziona solo una cosa”, lasciando ben poco spazio all’immaginazione. 

di Lorenzo Pietroletti

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