Bollo auto 2017: pagamento, calcolo, sovrapprezzi e caso commissioni

30 gennaio 2017 ore 15:33, Luca Lippi
Per la maggior parte degli automobilisti, il #31 dicembre 2016 è scaduto il #bollo auto, la tassa di proprietà che si deve pagare alla Regione per poter utilizzar il proprio veicolo a motore. La #scadenza del 31 dicembre deve essere rinnovata entro 31 gennaio 2017, e quindi siamo prossimi alla scadenza del pagamento della tassa automobilistica per il 2017. Il pagamento può essere effettuato seguendo modalità diverse, e a tale proposito è possibile in maniera elettronica, aggiungendo però un costo aggiuntivo, anche presso gli sportelli Aci. Aveva sollevato più di qualche perplessità il fatto che l’ci precepisse delle commissioni aggiuntive per chi effettuava il pagamento della tassa di possesso con carte elettroniche (di debito o di credito. Questa cosa non era piaciuta neanche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’Authority aveva anche multato l’Aci per queste commissioni sul bollo, una sanzione pari a ben 3 milioni di euro.
Il Tar del Lazio ha accolto la sospensione, rinviando la discussione. Per tutto il 2017, quindi, il saldo del bollo potrà avvenire anche con bancomat e carte di credito e le commissioni non spariranno.
Si tratta di 1,87 euro in più per ogni bollo. Secondo l’ACI, questa somma in più non ha nulla di scorretto, anzi serve a coprire i costi vivi dei servizi bancari quando si utilizzano le carte di credito. Sarebbe logico utilizzare il medesimo criterio per tutti coloro che incassano con apparecchiature elettroniche.

Bollo auto 2017: pagamento, calcolo, sovrapprezzi e caso commissioni

Ecco che una delle tasse più odiate, particolarmente dagli automobilisti, ora chiede anche un ulteriore sacrificio. Il costo del bollo incide piuttosto pesantemente su tutti gli altri costi legati all’uso del veicolo, oltretutto le regole cambiano sempre più spesso, spesso senza trovare conferme e creando illusioni.
Si è parlato tanto della promessa di eliminare il bollo auto, e invece, è apparso il superbollo per le macchine più potenti, e il bollo dei veicoli storici (fra i 20 e i 30 anni), prima esentati dal pagamento. 
Il bollo auto si paga sulla base della potenza effettiva del veicolo espressa in kiloWatt. Il numero dei kW è riportato sulla carta di circolazione. E può contenere una virgola: in questo caso, non si devono considerare le cifre decimali. Esempio: se il numero dei kW è 47,8, allora l'importo va corrisposto per 47 Kw. Se manca l'indicazione del numero di kW, la tassa deve essere versata in relazione alla potenza massima espressa in CV, indicata sempre sul libretto.
Il pagamento può essere effettuato presso: le delegazioni ACI e le agenzie di pratiche auto. E presso alcuni istituti bancari, anche in modalità ATM (sportello bancomat) e Internet banking. E anche presso i tabaccai convenzionati con Banca ITB, così come presso i tabaccai aderenti al polo Lottomatica compilando le apposite schede. E ancora: presso gli uffici postali. In alcune Regioni, si paga con Bollonet.
Non è tutto. Oltre al bollo, si paga un sovrapprezzo che varia parecchio, anche in base alla Regione. Facciamo l'esempio del Lazio: 1,5 euro per il pagamento in posta. Ma 1,87 euro per il versamento in altri modi. E 1,87 euro più (per pagamenti di importo superiore a 30 euro) 0,75 euro con Bollonet. 
Si ricorda che non è più dovuta la sovrattassa di alimentazione a gasolio né il canone autoradio. Per le auto, non c'è più l'obbligo di esporre o di portare con sé il contrassegno. E non è più dovuto il bollo sulla patente. Invece, c'è il superbollo: dal 2012 l'addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in 20 euro per ogni kW di potenza del veicolo superiore a 185 kW. Tale addizionale è ridotta dopo 5, 10 e 15 anni dalla costruzione del veicolo, rispettivamente del 40, del 70 e dell'85% sul totale dovuto.

autore / Luca Lippi
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