Corea del Nord, nuovo missile dopo G7: reazioni di Russia, Giappone e Usa

30 maggio 2017 ore 13:15, Andrea De Angelis
A tre giorni dalla fine del G7, durante il quale è stata ribadita la minaccia nordcoreana per il mondo, Pyongyang ha effettuato un nuovo lancio missilistico, scatenando le reazioni degli altri Paesi. Il missile Scud - lanciato dalla città costiera nordcoreana di Wonsan per poi inabissarsi nel Mare dell'Est - ha coperto una distanza pari a circa 450 chilometri. Il lancio di ieri è il terzo test missilistico concluso con successo nelle ultime settimane dalla Corea del Nord. La questione principale adesso è una: Kim Jong-un quando sarà in grado di lanciare missili intercontinentali in grado di trasportare testate nucleari? Secondo alcuni esperti ci vorranno ancora anni, mentre altri addetti ai lavori ritengono che i periodi siano più brevi di quanto si sia immaginato fino ad ora. 

Corea del Nord, nuovo missile dopo G7: reazioni di Russia, Giappone e Usa
LA REAZIONE DI TOKYO
Il Giappone non ha certo nascosto la sua condanna all'ennesimo test missilistico condotto nelle sue acque. Shinzo Abe, appena rientrato da Taormina, ha sottolineato come il mondo sia ormai consapevole del pericolo nordcoreano. Una minaccia che non può più essere sottovalutata, anche perché il Paese nipponico ha un timore in particolare: i chilometri che i missili di Pyongyang possono percorrere sono decisamente superiori. La preoccupazione dunque deriva dal fatto che la Nord Corea possa utilizzare una versione più potente dello Scud di oggi - lo Scud ER, extended range - in grado di percorrere il doppio della distanza e colpire il Paese. Quello appena lanciato si è invece inabissato tra le isole di Oki e Sado.

TRUMP E PUTIN TRA CINA E CONTENIMENTO
Frena la Russia, anche in modo abbastanza evidente. Le parole che arrivano da Mosca non lasciano spazi a dubbi: i test missilistici sono da biasimare, ma senza esasperare i toni. La Russia condanna dunque il lancio del missile balistico ed esprime "preoccupazione per gli sviluppi" nella penisola, ma allo stesso tempo sollecita i partner con cui lavora alla questione a dimostrare "contenimento", inclusa "l'attività militare nella regione". Così il vice ministro degli esteri Vladimir Titov, citato dall'agenzia Tass. Diverso invece il commento che proviene dagli Stati Uniti. Il test missilistico di oggi della Corea del Nord è una mancanza di rispetto nei confronti della Cina. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, che ha anche elogiato Pechino per gli sforzi per fermare le azioni di Pyongyang, esprimento via Twitter il suo pensiero. 



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