Renzi lancia "nuovo Ulivo" da Alfano a Pisapia: Grasso a sinistra fa paura

30 ottobre 2017 ore 12:30, Americo Mascarucci
Matteo Renzi apre alle alleanze tanto al centro che alla sua sinistra, tanto ad Angelino Alfano e company che a Giuliano Pisapia e compagni. L'apertura è arrivata al termine della conferenza programmatica di Napoli dove Renzi ha tracciato la strategia del partito in vista delle prossime elezioni politiche ormai quasi certamente previste a marzo, con l'incogniota del voto di domenica in Sicilia. Il Rosatellum bis, ossia la nuova legge elettorale tre quarti proporzionale e un quarto maggioritario senza preferenze e con listini corti bloccati nei collegi è ormai approvata e quindi che per il Pd si rende inevitavile la ricerca di alleanze per battere il centrodestra che ormai, sondaggi alla mano, sembra diventato l'avversario da battere. E per batterlo è necessaria una coalizione il più possibile ampia.
Renzi lancia 'nuovo Ulivo' da Alfano a Pisapia: Grasso a sinistra fa paura

LA NUOVA STRATEGIA
Renzi guarda soprattutto al centro ma è consapevole che un tentativo di alleanza va fatto anche a sinistra. Con Pisapia il dialogo è facile, mentre ad oggi sembra quasi impossibile con Mdp e Sinistra Italiana ancora di più dopo l'uscita dal Pd del presidente del Senato Pietro Grasso che tutti indicano come possibile leader di una coalizione "a sinistra del Pd". Da qui quindi l'invito del segretario Dem al dialogo con tutti, per non ritrovarsi come il Movimento 5Stelle alle prese con un isolamento che renderà molto difficile la conquista dei collegi uninominali. 

COSA HA DETTO RENZI
"Non si possono mettere veti sulle realtà che vengono dal centro - ha detto l'ex premier - non possiamo permetterci veti alla nostra sinistra. Se qualcuno pensa che fuori dal Pd si possano combattere battaglie di sinistra... io penso che fuori dal Pd non ci sia la rivoluzione socialista ma Salvini e Di Maio. Se c'è disponibilità, sia a sinistra che al centro, di creare delle strutture e parlare di contenuti noi ci siamo, ma senza rinunciare alle idee del Pd". 
A preoccupare Renzi sarebbe soprattutto la discesa in campo di Pietro Grasso che potrebbe unire il fronte del centrosinistra da Pisapia a Bersani passando per Fassina, ma che potrebbe anche interessare le minoranze Dem, quella del ministro Andrea Orlando e del governatore pugliese Michele Emiliano oltre che agli ex popolari di Rosi bindi e company. Una mina da disinnescare rilanciando l'idea di un Ulivo 2.0 e richiamando le forze di sinistra alla responsabilità "per battere il centrodestra". 
Un appello che al momento non sembra aver fatto breccia nel fronte degli anti-renziani anche perché la sensazione è che tutti stiano attendendo con ansia il voto di domenica in Sicilia. Da lunedì tutto, in base all'esito e al risultato dell'operazione Pd-Ap voluta da Renzi e alfano, molte cose potrebbero cambiare. 

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