CasaPound attacca: "La stessa élite culturale protegge Battisti e crea mostri fascisti"

05 ottobre 2017 ore 11:39, Americo Mascarucci
Cesare Battisti arrestato in Brasile e il gestore della spiaggia fascista di Chioggia ha visto avanzare dalla Procura di Venezia la richiesta di archiviazione per l'accusa di apologia di fascismo. Da un lato c'è un terrorista comunista condannato per più omicidi che, grazie alla protezione che gli hanno concesso vari stati, il Brasile in ultimo, non ha mai scontato in Italia gli ergastoli che la giustizia gli ha comminato: non solo, dai luoghi del suo "esilio" scrive romanzi e articoli pubblicati da importanti case editrici e riviste, ottenendo così una sorta di autorità intellettuale che in molti ambienti gli ha fatto avere una sorta di riabilitazione. Dall'altra c'è il gestore di Chioggia trattato alla stregua di un sovversivo fascista soltanto per aver esposto dei motti del ventennio nel suo stabilimento, beccandosi l'accusa di apologia di fascismo oggi sgonfiata dalla Procura. Un paradosso italiano? Intelligonews ne ha parlato con Simone di Stefano vicepresidente di Capound.
CasaPound attacca: 'La stessa élite culturale protegge Battisti e crea mostri fascisti'

Vede un tipico paradosso italiano nel terrorista pluriomicida esaltato e nel gestore di Chioggia messo alla gogna come pericoloso fascista?

"Non è stato il popolo italiano ad indignarsi per la spaggia di Chioggia ma la solita élite intellettuale che fa l'amore con personaggi come Cesare Battisti e che vorrebbe impedire a noi di CasaPound di fare politica. Sono i personaggi che cercano giustificazioni per non piangere la bambina stuprata dai partigiani rossi perché fascista. Si cerca di far passare il messaggio che c'è un preciso filone nell'ambito del quale tutto era concesso fino ad arrivare alla giustizia del proletariato stile anni 70 che ha animato l'azione di gente come Battisti. Questa élite culturale sta sempre lì, non morirà mai".

Battisti sostenuto da opinionisti e intellettuali di livello internazionale che hanno fatto pressione sul Brasile perché non concedesse l'estradizione richiesta dall'Italia. Questo è dipeso anche dal suo essere terrorista rosso? Se fosse stato dall'altra parte avrebbe goduto di tanta benevolenza o sarebbe stato trattato per quello che è, cioè un assassino?

"Non nego che un terrorista possa avere anche un'aurea intellettuale se ha sostenuto delle idee e dei principi per cui si è battuto, ovviamente condannando i fatti di sangue. Ma questo non è il caso di Battisti che non mi pare fosse mosso da ideali. Resta però il fatto che se si è davvero coerenti fino in fondo si pagano anche le conseguenze dei propri gesti. Poi nulla esclude che una volta scontata la pena si possa riacquisire anche una dignità intellettuale. Il problema è che gli stessi che sono indulgenti con Battisti lo sono anche per gli assassini dei fratelli Mattei protetti dal solito soccorso rosso. E' un modus operandi rimasto intatto negli anni e abbastanza patetico".

La richiesta di archiviazione avanzata sul gestore di Chioggia non sta a dimostrare come spesso il reato di apologia di fascismo rischi di essere abusato?

"La vicenda di Chioggia con le polemiche che per giorni hanno tenuto banco su tutti i media, è stata una delle storie cardine per motivare la legge Fiano. Il fatto è che di vicende pronte ad essere tirate fuori per giustificare leggi di emergenza democratica ce ne sono a iosa, dallo stabilimento fascista al ristorante nostalgico dove c'è il busto di Mussolini. Tutte vicende che vengono tirate fuori dal cassetto al momento giusto con incredibile sincronia. Il fatto è che gli italiani sanno perfettamente che dietro il busto di Mussolini non c'è nessuna volontà sovversiva ma solo il tentativo di sviare l'attenzione dalle vere emergenze del Paese"
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