'O sei artista o sei giornalista', l'attacco di Fico a Vespa e Fazio

05 ottobre 2017 ore 13:42, Luca Lippi
Duello tra Fico (M5S) Bruno Vespa e Fazio. La questione verte sull’inquadramento contrattuale dei due personaggi televisivi e sulla loro funzione in orbita campagna elettorale. La questione in realtà solo apparentemente complessa, non è spiegata dal parlamentare pentastellato in termini politici, ma esclusivamente in ordine a questioni contrattuali. In definitiva, o da una parte o dall’altra sempre di polemica parliamo.
'O sei artista o sei giornalista', l'attacco di Fico a Vespa e Fazio

LA QUESTIONE SOLLEVATA DA FICO
Cominciamo col dire che Roberto Fico, oltre essere un esponente di punta del Movimento 5 Stelle ricopre anche la carica di presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Fico ha sollevato la questione dei programmi che si occupano di attualità e di politica e della loro regimentazione nel periodo di par condicio (sotto campagna elettorale). La norma prevede che certe trasmissioni durante la campagna elettorale, in particolare le trasmissioni di intrattenimento, seguano le regole che impongono la loro gestione editoriale sotto la testata giornalistica di rete.
Tuttavia la questione non è solo questa, nello specifico Roberto Fico fa riferimento alla trasmissione ‘Porta a Porta’ e a ‘Che tempo che fa’. Le due trasmissioni si prestano strutturalmente a prendere parte alla campagna elettorale e quindi, secondo la norma dovrebbero passare sotto la vigilanza del Tg1. Diventando trasmissioni giornalistiche, queste dovrebbero essere condotte da giornalisti. La risposta immediata sarebbe che Bruno Vespa è un giornalista. Tuttavia Fico sottolinea che il problema è un altro. Vespa ha firmato con la Rai un contratto da artista che gli ha permesso di essere retribuito oltre il tetto di 240mila euro annui di compenso imposto ai giornalisti.

UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA?
Secondo Fico "ci sono tantissimi giornalisti, in Rai, che facevano lavori da giornalisti ma non avevano il contratto da giornalisti, e ci sono state tante proteste su questo. E ora c’è un conduttore che per aggirare, per avere la deroga al tetto, ha un contratto da artista, essendo un giornalista. Questo è un paradosso, che secondo me deve essere affrontato". E ha ribadito il deputato pentastellato: "La cosa che proporrò in commissione, quando faremo la delibera, è che chi ha avuto una deroga al tetto dei compensi, perché ha avuto un contratto artistico, non possa essere ricondotto sotto una testata a maggior ragione durante la par condicio".

CHI RIMANE COINVOLTO NELLA DISPUTA
Il programma Porta a Porta e il suo conduttore storico, ma anche il programma Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio. Ironia della sorte da quest’anno tutti e due sotto l’occhio del Tg1 (in caso di coinvolgimento nella gestione della presenza di candidati politici durante la campagna elettorale). Fico in sostanza impone ai conduttori una scelta, o fanno i giornalisti oppure fanno le star (questo ha detto Fico in un’intervista rilasciata a Repubblica). Nella medisma intervista Fico sottolinea che non c’è “Nessuna censura ma non si possono prendere in giro le persone. In Rai ci sono tanti dipendenti o collaboratori che fanno il lavoro di giornalisti, ma hanno contratti di tipologia totalmente differente come programmisti registi e partite Iva. Mentre c’è Vespa che è un giornalista, ma ha un contratto di artista che gli consente di superare il tetto”.

LA REAZIONE DI BRUNO VESPA
Il conduttore di Porta a Porta non è rimasto in silenzio e ironicamente ha risposto sulla questione sollevata da Fico: "Non so se la proposta del presidente Fico sarà approvata o no. Ma visto che ho lo stesso contratto dal 2001, temo che debbano essere annullate le elezioni degli ultimi 16 anni perché inquinate dalla presenza 'artistica' di Porta a porta in tutte le campagne elettorali".

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autore / Luca Lippi
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