L’allerta del Garante della privacy Soro: piaghe cyberbullismo e pedopornografia

06 giugno 2017 ore 13:47, intelligo
Questa mattina è stata presentata a Montecitorio la relazione del garante sulla privacy, Antonello Soro, in merito all’attività svolta nel corso del 2016. Presenti Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, e la presidente della camera Laura Boldrini. Soro ha ritenuto opportuno rammentare l’arma a doppio taglio rappresentata dal web, affermando: "Un numero esiguo di aziende, i monopolisti del web, possiede un patrimonio di conoscenza gigantesco” e queste avrebbero in possesso “tutti i mezzi per indirizzare la propria influenza verso ciascuno di noi, con la conseguenza che un numero sempre più grande di persone potrà subire condizionamenti decisivi". Il garante della privacy ha parlato dei fenomeni legati alla violenza web, ponendo l’accento sulla mancanza di limiti definiti: "L'assenza di limiti, propria della rete, ha offerto infinite potenzialità di crescita e conoscenza, alle quali meno frequentemente si è accompagnato un corrispondente esercizio di consapevolezza e responsabilità- afferma Soro- Se sul web la libertà si esprime in ogni sua potenzialità anche la violenza, specularmente, non conosce limiti. Dalla violenza verbale da parte di chi, in rete, supera ogni freno inibitorio erroneamente confidando nell'anonimato fino all'estremo dell'esibizione online di atti omicidi, da parte dei loro stessi autori, in un crescendo di lucidissima follia". Soro ha parlato dei provvedimenti presi in merito dal governo, in particolar modo sul provvedimento in merito al Cyberbullismo: “Particolarmente positiva la scelta di coniugare un approccio preventivo e riparatorio, grazie alla promozione dell'educazione digitale e alla specifica procedura di rimozione dei contenuti lesivi presenti in rete. Il meccanismo delineato evita una preventiva e generalizzata ingerenza da parte dei provider e tuttavia li responsabilizza su segnalazione degli interessati, anche se minori”. 

L’allerta del Garante della privacy Soro: piaghe cyberbullismo e pedopornografia
Particolarmente preoccupante risulta l’incremento della pedopornografia, una crescita causata involontariamente anche dai genitori e dalle foto dei figli che pubblicano su internet: "La pedopornografia in rete e particolarmente nel dark web è in crescita vertiginosa. Fonte involontaria", ha sottolineato Soro, "sono i social network in cui genitori postano le immagini dei figli".


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di Sofia Nacchia


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