Malaria, Fusaro: "Preparatevi: useranno il caso per imporci più vaccini"

06 settembre 2017 ore 17:17, Americo Mascarucci
Mentre in Italia divampa la polemica sui vaccini obbligatori, si scopre che si muore ancora di Malaria. Tutti si stanno interrogando sulle cause che hanno portato la bimba di Trento a contrarre una malattia da molti anni debellata in Italia e inevitabilmente ecco che i sospetti non possono che ricadere sui problemi legati all'immigrazione. E' un caso che nello stesso ospedale di Trento in cui la bimba era ricoverata per curare problemi di diabete, erano stati ricoverati anche bambini stranieri del Burkina Faso tornati da lì proprio con la malaria? Ovviamente la scienza sta cercando le risposte e la Lorenzin ha inviato gli ispettori a Trento nell'ospedale dove la bimba si teme possa essere stata infettata. E c'è chi come il filosofo Diego Fusaro contattato da Intelligonews ricorda che a maggio qualcuno disse: "I microbi africani ci rafforzeranno".

Mentre in italia divampa la polemica sui vaccini obbligatori e lo Stato impone dieci vaccinazioni ai bambini per iscriversi a scuola, improvvisamente si scopre che si muore ancora di malaria. Non è un paradosso?

"Siamo in presenza di situazioni che stanno smontando con evidenza le tante falsità costruite ad arte dal pensiero unico dominante. Nel maggio di quest'anno su un noto giornale uscì la notizia che i microbi africani avrebbero rafforzato le nostre difese immunitarie a rischio e per tutta risposta ci ritroviamo la malaria in casa. Siamo arrivati ad un tale grado di falsità e di mistificazione che non si sa più come commentare certe notizie".

C'è una correlazione a questo punto fra immigrazione e sviluppo di nuovi focolai epidemici, oppure sono solo coicidenze?

"Non sappiamo come sia arrivata la zanzara migrante che avrebbe infettato la bimba morta. E' evidente però che con questa immigrazione di massa potrà diventare più frequente il rischio che possano tornare malattie che si pensavano scomparse. Del resto quando gli europei andarono alla conquista dell'America Latina portarono laggiù malattie mai viste che sterminarono quelle popolazioni. Quando si verificano incontri così massicci di popoli diversi aumenta anche il rischio di contrarre nuove malattie. Ma questo non è un argomento da utilizzare contro i migranti, quanto piuttosto per regolare meglio questi flussi".

Il virologo Burioni ha detto: "A chi dice che dieci vaccini sono pochi rispondo che se ci fosse stato anche quello contro la malaria la bimba sarebbe viva". E' d'accordo?

"E' la prova di quanto sostengo, ora useranno questo caso per portare avanti la battaglia sui vaccini obbligatori e incrementare una retorica sull'utilità di un provvedimento che presenta molti dubbi. Non escluderei che ora si finisca con l'imporre altri vaccini oltre a quelli già previsti".

La malaria in Italia ha rappresentato anche un momento storico, la sua sconfitta ha anche favorito una certa retorica propagandistica e non soltanto in epoca fascista. Siamo di fronte ad un ricorso della storia?

"Stiamo tornando indietro rispetto alla storia, costretti ad affrontare problemi che si credevano superati. Come diceva Marx le nostre sofferenze arrivano anche dai morti oltre che dai vivi. Questo caso sembra dimostrarlo". 

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