D'Alema-double: "Se si vota ora, spread a 400. Mio libro piattaforma di Renzi"

09 febbraio 2017 ore 14:50, intelligo
D'Alema-double: 'Se si vota ora, spread a 400. Mio libro piattaforma di Renzi'
Fuoco allo spread sull'Italia, è il pericolo che intravede l'ex premier Massimo D'Alema
in un'esplosiva intervista a Repubblica. Baffino parla chiaro, "la situazione del Paese è gravissima, se si vota ora sale a 400",  per non parlare della crisi e della mancata crescita fino ai problemi del Sud che conosciamo: disuguaglianze e mancanza di lavoro. La sintesi di Massimo è: "Non ci si rende conto che siamo seduti su una polveriera" e la "priorità del governo oggi dovrebbe essere dare risposte alla crisi".
Poi si sofferma bene sulle elezioni e la legge elettorale prima. "L'idea di precipitare verso elezioni anticipate, con una legge proporzionale, con prospettiva certa di ingovernabilità è una scelta folle, finirebbe con lo spread a 400 e con la gente in mezzo alla strada". Non si astiene da una stoccatina a Renzi e ai renziani spiegando che "non è la minoranza che rompe le scatole": il premio alla coalizione lo vuole Franceschini, alla lista invece Orfini.
Però se un giudizio lo deve esprimere eccolo: "Non ho particolare predilezione per i premi alla coalizione e non capisco bene quale sarebbe la coalizione del Pd. Pisapia ha già detto che non ci sta. Quindi sarebbe da Alfano a Franceschini e Delrio. Mi ricorda qualcosa, si chiamava Democrazia cristiana". 
Ma attenti, per D'Alema "l'idea di precipitare verso elezioni anticipate con una legge proporzionale, con prospettiva certa di ingovernabilità, è una scelta folle. Con quale progetto? Con quale ipotesi di alleanze?". Dunque la legge su cui puntare è semplice,  i capilista bloccati vanno aboliti e ne occorre una che offra una chance di governabilità, con un premio ragionevole.

Sul rigore dell'Europa dice di apprezzare  l'iniziativa di Merkel "che vuole rispondere al nuovo contesto rafforzando l'integrazione dei Paesi disponibili. La sinistra dovrebbe rispondere: bene, ma occorre un cambio delle politiche nel senso della crescita e della giustizia sociale. Io non sono di quelli che danno la colpa all'euro. Il problema è una politica economica che ha messo al centro solo l'obiettivo della stabilità monetaria. Draghi ha cambiato qualcosa, ma non basta. Ci sono delle responsabilità che solo la politica si può prendere".
Poi un'altra stoccatina a Renzi, quello europeo, che secondo l'intervistatore più di altri leader del passato ha cercato di incrinare il fronte del rigorismo Ue: "Le regalo una copia di un mio libro  - risponde baffino - sull'Europa uscito qualche anno fa. Renzi lo presentò con me e disse che era la piattaforma della sua battaglia europea".
E chi sosterrà al congresso contro Renzi l'ex Ds.... "Oggi registro che da Bersani a Speranza, Emiliano, Rossi, sosteniamo posizioni simili e lo stesso Cuperlo ha più volte sottolineato che Renzi non può essere la guida adeguata di un nuovo centrosinistra". Renzi avvertito mezzo salvato. 


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