Chiesa-M5S, Torriero: Tarquinio sbaglia, i grillini votano Barabba

20 aprile 2017 ore 11:19, Fabio Torriero
Ci mancava anche questa. Un colpo ad orologeria, con la Pasqua, la relativa passione di Gesù Cristo, appena vissuta nella sua bellezza redentrice dai credenti italiani (e di tutto il mondo), e il voto alla Camera sul “Fine vita-testamento biologico”, che una neo-lingua finto-buonista, in realtà funebre (cioè, il diritto di morte e non di vivere), non riesce a mascherare; e che ha visto il solito “compromesso all’italiana” dei cattolici in parlamento, soddisfatti unicamente per aver preservato l’obiezione di coscienza del medico, come avviene per la legge 194 sull’aborto. Soddisfatti per aver fermato il cadavere italiano al secondo piano (tanto cade lo stesso). Contenti loro.

Dal “corpo di Cristo al corpo di Grillo” (qualcuno ricorda il blasfemo accostamento?), il passo è stato breve. Strana coincidenza.
Marco Tarquinio, stimato direttore di Avvenire, inaspettatamente (oppure no), ispirato (oppure no) dalle colonne del suo giornale, ha sancito il matrimonio egualitario con i grillini.
E le ragioni sarebbero le più svariate: “Che già tanti cattolici partecipano alle iniziative del Movimento, la condivisione di temi come la povertà, il lavoro, la partecipazione”. Un fatto che non dovrebbe scandalizzare, visto che  - continua Tarquinio - “ci sarebbero valori comuni anche con il Pd e Forza Italia (un colpo al cerchio e uno alla botte, in piena coerenza democristiana)”. E i valori non negoziabili? Messi di sfondo, marginali, declinati individualmente e non tirati fuori pubblicamente, perché divisivi e muscolari (aggiungo io). 
E’ l’ennesima reiterazione di un messaggio che conosciamo da tempo e che ha condannato storicamente i cattolici a dormire nelle catacombe dell’individualismo, lontano anni luce dalla polis e da una minima coscienza pubblica (siamo in una Repubblica parlamentare e le cattive leggi fanno costume, rovinano la vita dei nostri figli).
Cerchiamo di interpretare la “svolta” (non  nuova, anche in occasione delle amministrative romane la Curia ha aperto alla Raggi), usando le categorie bibliche.

Chiesa-M5S, Torriero: Tarquinio sbaglia, i grillini votano Barabba
PONZIO PILATO
Sono i cattolici molto attivi nelle associazioni, e in quelle ecclesiali, e molto inerti (ma sedicenti furbi) in politica. Afflitti dalla “sindrome guelfa”, sono eternamente aggrappati alle gonne carrieriste dei vescovi e agli sbalzi strategici della Cei, che a seconda del vento (Galantino, Bagnasco, Ruini), ondeggiano a destra e a manca. Sono quelli che ancora dentro le vecchie categorie destra-sinistra, supportano le logiche fallimentari dei cattolici nei partiti, che non hanno evitato l’affermazione della società radicale di massa, che da Renzi a Gentiloni, sta avanzando velocemente, a colpi di leggi approvate e da approvare (dalle unioni civili, al divorzio lampo, dal gender nelle scuole, all’eutanasia, dalla liberalizzazione delle droghe alle adozioni gay e matrimoni egualitari). Cattolici decaffeinati e pilateschi che invitano a votare il meno peggio, facendo invece le analisi del sangue agli Adinolfi e al Popolo della Famiglia, rei di volere un soggetto autonomo antropologico dei cattolici, che sventoli la bandiera dei valori non negoziabili. I Ponzio Pilato sono quelli che per fare un dispetto a Renzi hanno preferito votare Raggi-Grillo. Rafforzando un movimento giacobino, populista e intrinsecamente antidemocratico, che vede nei soldi da dare e da togliere, l’unica sua ragion d’essere (nuova lotta di classe egoista di massa). Un pericolo per l’Italia.

I SACERDOTI DEL TEMPIO
Sono le istituzioni religiose che fanno politica dal punto di vista istituzionale. Osannano Gesù, lo ascoltano, tollerano il suo trionfo a Gerusalemme e poi, quando cresce troppo, ha troppo consenso, lo fanno crocifiggere. Consegnandolo ai romani. Scopriamo ora che la Chiesa pensa ad avere buoni rapporti col potere? Che molla il Ppi di don Sturzo per fare l’inciucio concordatario col duce del fascismo? Che per avere soldi dal ministero dell’Istruzione abdica e ignora le bugie dell’attuale ministr(o) Fedeli e la sua conclamata militanza Lgbt? E’ giusto così. Le logiche istituzionali sono logiche istituzionali e si legano all’opportunità del momento. Evidentemente la Chiesa ha fiutato la possibilità che Grillo arrivi al governo. Ma le priorità del popolo cattolico “adulto”, come vorrebbe pure papa Francesco, sono (o almeno dovrebbero essere) altre e diverse. 

BARABBA
La rete sovrana è un mezzo, uno strumento e basta. Ma se diventa un fine, al servizio tra l’altro di un’ideologia giacobina, decreta e costruisce politicamente il Terrore e la Ghigliottina. Il Movimento 5 Stelle è laicista sui temi etici e sulla visione della società e dell’umanità. E’ figlio di una visione materialista e relativista. Basta seguire i suoi passi in Parlamento, a proposito delle succitate leggi laiciste dei governi Renzi e Gentiloni. Inutile e sbagliato accostarli alla dottrina cattolica. Stanno dall’altra parte.
Come fa Tarquinio a dire che ci sono convergenze sul lavoro, la partecipazione e la povertà? Questi temi senza la fonte della dottrina sociale della Chiesa e la premessa della verità della religione, sono pauperismo, filantropia e moralismo. Anzi, moralina.
Attenzione al “partito della morale”: genera mostri (protestanti o atei). Fonda e sviluppa un’ideologia disumana che non considera la misericordia, la compassione e la possibilità di salvezza per ogni uomo. Condanna o assolve a priori, secondo schemi ideologici (bene-male, corrotto-pulito, rete-caste, popolo-politici etc). Da ciò nascono le peggiori tirannidi: naziste, comuniste e giacobine.
Tirannidi che Tarquinio dovrebbe combattere, non corteggiare. Così come dovrebbe fare la Cei troppo strategica.
Caro Tarquinio, oggi i grillini (e quindi Grillo) tra Gesù e Barabba sceglierebbero Barabba.

#grillo #tarquinio #avvenire 

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