Torriero: "Caro Papa, Giovanni Paolo II era contro lo ius soli"

21 agosto 2017 ore 16:25, Andrea Barcariol
Dall'incubo terrorismo post Barcellona, alla posizione espressa oggi da Papa Francesco sullo ius soli, passando per l'analisi del fenomeno migratorio. Fabio Torriero, direttore di Intelligonews, mette in evidenza gli errori nella gestione delle politiche sull'accoglienza e lancia un invito a Bergoglio.

Torriero: 'Caro Papa, Giovanni Paolo II era contro lo ius soli'
Come ci si difende dal terrorismo?


"Purtroppo Barcellona è solo l'ultima puntata di una serie horror che parte da lontano ed è opera di pazzi che usano l'Islam per fare la loro guerra, così come dei pazzi usarono le ideologie del 900, dal comunismo al nazismo, per scatenare le loro follie. Il mondo occidentale di fronte a tutto questo risponde con i gessetti e i gattini o con il mantra della parola libertà ripetuta da tutti, mentre il Papa, Gentiloni e Renzi ripropongono lo ius soli. Purtroppo si tratta di ricette sbagliate per debellare il rischio terrorismo".

Perché?

"Innanzitutto dobbiamo domandarci di quale libertà stiamo parlando. Sembra che la superiorità del nostro stile di vita sia l'unica risposta che siamo in grado di dare. Io mi aspetto una rivolta morale, da parte dei cittadini e della società civile che obblighino i governi a fare nuove leggi sulla sicurezza e sul terrorismo. Qui invece si parla solo di diritto alla movida globale, questa sembra l'unica preoccupazione. Nessuno si chiede le motivazioni alla base di gesti che sono figli di politiche folli di integrazione e del nostro nichilismo. Politiche basate solo sull'integrazione sociale e giuridica (basta trovare il posto di lavoro e rispettare le leggi) ma non su quella culturale che non c'è mai stata".

Riguardo all'integrazione proprio oggi Papa Francesco ha preso una posizione netta a favore dello ius soli. Cosa ne pensa?

"A Papa Bergoglio dico che un conto è l'accoglienza che deve essere solidale ed è un diritto che vale per tutti, sempre parametrata alle capacità di assorbimento di uno Stato, ma la cittadinanza è un'altra cosa: implica un percorso, un cammino da fare, una condivisione della Costituzione, della scuola e della cultura e dei valori della casa che accoglie. Qui entra in gioco l'idea di Patria. Siamo ancora d'accordo che esiste una Patria che accoglie? Io credo che Papa Bergoglio compia due errori di prospettiva. Innanzitutto lui pensa agli immigrati come qualcosa che si aggiunge agli Stati, alle tradizioni, alle identità forti, ma non è più così, ormai questi Stati, queste identità, sono deboli e noi in Italia non facciamo più figli. Qui si tratta in prospettiva di milioni di migranti, si parla di etno-sostituzione. Il secondo errore invece è svilire il concetto di Patria in nome di una sorta di Patria universale, offrendo il fianco al mondialismo di Soros. A tal proposito ricordo quello che scrisse Giovanni Paolo II nel libro "Memoria e identità", sostenendo che il patriottismo era come il quarto comandamento "onora il padre e la madre". Lui parlava di non contraddizione tra il patriottismo terrestre (la storia e le radici dei popoli) e patriottismo celeste (la missione universale della fede), certo il cristiano deve lavorare per la patria celeste, ma le due cose non sono assolutamente in contraddizione. Da questo punto di vista Giovanni Paolo II era contrario allo ius soli. Se proprio dobbiamo essere per lo ius soli, almento Papa Bergoglio dia il buon esempio e lo applichi per primo in Vaticano, visto che non c'è".



caricamento in corso...
caricamento in corso...