EDITORIALE: Gran Bretagna al voto, “effetto-gambero” o “sindrome Aznar”

08 giugno 2017 ore 13:08, Fabio Torriero
“Effetto-gambero” o “sindrome Aznar”. Queste due possono essere le parole-chiave per sintetizzare la campagna elettorale in salita di Theresa May. Effetto-gambero, perché il partito conservatore, con Cameron nel 2015, ottenne il 51%  dei voti, sul 37% conquistato dal partito laburista. Ora, invece, i sondaggi fotografano un’inversione di tendenza. La May e Corbyn (dato per spacciato fino a qualche tempo fa), sono appaiati.
Altro che “maggioranza-Brexit”, chiesta dalla leader conservatrice per traghettare senza difficoltà i sudditi di Sua Maestà dalla fase1 alla fase2, con buona pace di Bruxelles e della Ue.
EDITORIALE: Gran Bretagna al voto, “effetto-gambero” o “sindrome Aznar”
Il distacco rispetto ai laburisti era di circa 20 punti. E ora? 

Già gli esperti stanno fissando i paletti: trionfo dei conservatori se la differenza tra i due partiti storici dell’Inghilterra, si attesterà su 70 seggi, delusione sotto i 50.
Pesano su questa flessione non prevista, la gestione maldestra dell’ordine pubblico riguardo il terrorismo, il fatto che da ministro degli Interni votò per ridurre risorse alle Forze dell’Ordine, e la non immediata considerazione islamista dei recenti attentati (Manchester, London Bridge). Fatti che hanno evocato un inquietante precedente: quando Aznar attribuì all’Eta (separatisti baschi), il sanguinoso attentato terroristico integralista ispirato da Bin Laden, e per questo fu punito dagli spagnoli.
Potrebbe succedere anche alla May? Basterà l’aver promesso una compressione dei diritti della persona per salvaguardare la sicurezza nazionale?

#may #elezioni #voto #grambretagna
caricamento in corso...
caricamento in corso...