La Romania svolta a sinistra: vincono i Socialdemocratici con rebus premier

12 dicembre 2016 ore 15:50, Americo Mascarucci
La Romania vira a sinistra ma con l'incognita dell'instabilità politica dato che il leader del partito vincente ha alle spalle una condanna.
Al partito socialdemocratico di Liviu Dragena (Psd) sarebbe andato il 42% dei voti mentre i Liberali avrebbero ottenuto appena il 20%.
L'affluenza alle urne è stata piuttosto scarsa. 
Secondo i dati diffusi poco prima della chiusura dei seggi avrebbe votato appena il 39,33% degli aventi diritto.  
Ora però il problema principale sarà la scelta del nuovo Premier.
Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che non darà l'incarico a chi ha processi penali pendenti, come il leader del Psd Liviu Dragnea e l'ex premier Victor Ponta. 
Dragnea infatti quattro anni fa ha ricevuto una condanna per frode elettorale.

La Romania svolta a sinistra: vincono i Socialdemocratici con rebus premier
Secondo gli analisti, potrebbe nominare premier l'attuale capo dell'esecutivo tecnico Dacian Ciolos che ha l'appoggio dei Liberali e del movimento anti-sistema Union Save Romania. 
La corruzione del resto è considerata la principale emergenza del Paese, visto che proprio a causa di questa la Romania si trova a vivere il paradosso di avere una discreta crescita economica ma di essere fra i paesi più poveri d'Europa. 
I Socialdemocratici hanno vinto cavalcando il malcontento degli strati più poveri della popolazione promettendo nuove pèolitiche economiche, maggiori prospettive di sviluppo e soprattutto un forte piano di rilancio del lavoro, visto che la disoccupazione è la prima esigenza del popolo romeno, soprattutto dei giovani da cui proviene il consenso maggiore
Inoltre i Socialdemocratici hanno in questi anni intensificato il loro radicamento sul territorio e questo ha permesso loro diintercettare di più e meglio l'elettorato, soprattutto nelle periferie più disagiate delle città. 
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