Battisti verso estradizione, ministro di Lula su asilo: “Fu atto perfetto”

12 ottobre 2017 ore 12:57, intelligo

Mentre il Brasile riconsidera la possibilità di estradare l'ex terrorista rosso Cesare Battisti, condannato in contumacia all'ergastolo e da allora latitante, parla l'ex guardasigilli dell’ex presidente brasiliano Lula, Tarso Genro: “La difesa di Cesare Battisti fu un atto giuridico perfetto”. Difesa che confermò lo status di rifugiato politico a Battisti proprio durante l'ultimo giorno di mandato di Lula. Tarso, interpellato dalla stampa brasiliana, è entrato nel dettaglio della decisione: “La decisione presidenziale è diventata la decisione della Corte suprema nel momento in cui la Corte suprema ha delegato la decisione al presidente. Si è trattato di un atto giuridico perfetto, che potrebbe venire revocato solo se la Corte suprema cambiasse la propria posizione”.

Battisti verso estradizione, ministro di Lula su asilo: “Fu atto perfetto”

LA SVOLTA DI TEMER
L’ex ministro di Lula ha poi parlato dell’attuale momento politico brasiliano, commentando per la prima volta l’operato di Michel Temer, attuale presidente carioca: “Il Brasile sta vivendo tempi senza coerenza dello stato di diritto e senza la forza normativa della Costituzione”. Parole dure che sembrano indirizzate proprio a Temer che, secondo il quotidiano Jornal do Brasil, avrebbe revocato lo status di rifugiato a Cesare Battisti ed avrebbe ordinato l’estradizione in Italia. Una estradizione che, secondo il legale di Battisti, è semplicemente impossibile. Queste le sue parole riportate dal quotidiano O Globo: “La prescrizione della richiesta punitiva per i reati attribuiti nel Paese di nascita impedisce l’estradizione. Temer è un noto professore di diritto costituzionale e rispetterà le leggi brasiliane anche se si verificassero pressioni politiche interne ed esterne. La revisione della decisione è impossibile a causa del lasso di tempo e del fatto che non esiste alcun difetto nella conclusione finale, come riconosciuto dalla stessa Corte suprema federale”.

IL CASO
Cesare Battisti
, condannato in contumacia all’ergastolo con sentenze passate in giudicato, è latitante da oltre 35 anni. L’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo è risultato colpevole dei delitti Compagna e Santoro (per averli commessi materialmente) ed è risultato in concorso con altri per l’assassinio di Sabbadin e Torregiani. Battisti era stato arrestato per la prima volta nel 1979, ma era riuscito ad evadere scappando a Parigi. Arrestato nuovamente in Brasile nel 2007, ha ottenuto lo status di rifugiato politico. L’Italia richiede la sua estradizione da ormai 10 anni: possibile che si sia arrivati al momento della svolta? 

di Gabriele Blandamura

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