La nuova America di Trump: sanzioni a Mosca e Green Card agli immigrati

03 agosto 2017 ore 11:35, Luca Lippi
Adottate nuove sanzioni a Russia Iran e Corea da parte degli stati Uniti. Il provvedimento è stato firmato per la prima volta a porte chiuse, un chiaro messaggio da parte di Trump che non è affatto d’accordo sulle sanzioni. In sostanza però, rientra in una sorta di atto dovuto giacché il parlamento ha votato le sanzioni con una maggioranza schiacciante – 419-3 al Congresso e 98-2 al Senato- al punto da evitare un veto del presidente in materia, come aveva sperato Vladimir Putin. Le sanzioni approvate dal parlamento sono state motivate con l'ingerenza della Russia nelle scorse elezioni, l'invasione dell'Ucraina e l'intervento in Siria, dove Mosca viene accusata di aver sostenuto il regime di Bashar al-Assad.
La nuova America di Trump: sanzioni a Mosca e Green Card agli immigrati
Il presidente Trump ha voluto ribadire la sua contrarietà in una nota: "Nonostante io sia a favore di misure per punire e dissuadere da comportamenti aggressivi e destabilizzanti da parte di Iran, Corea del Nord e Russia, questa legislazione è significativamente imperfetta". Secondo Trump, la legge approvata dal parlamento limita il margine di manovra dell'esecutivo: "Il disegno di legge incide soprattutto sull'autorità dell'esecutivo di negoziare. Limitando la flessibilità dell'esecutivo il disegno di legge rende più difficile per gli Stati Uniti ottenere buoni accordi per il popolo americano, e avvicinerà molto di più Cina, Russia e Corea del Nord".
Un dettaglio che non può sfuggire, il documento redatto dal Congresso sulle sanzioni prevede che ogni decisione di eliminarle da parte dell'amministrazione, dovrà essere sottoposta alla revisione del Congresso. Le sanzioni, che riguardano principalmente il settore energetico russo, sono state criticate in particolare dall'Unione Europea che teme per le sue forniture di gas e condanna un'azione unilaterale.
Trump manifesta la sua contrarietà soprattutto quando esprime il desiderio di non compromettere i rapporti tra Usa e Russia: "Nonostante i suoi problemi, ho firmato questo disegno di legge a favore dell'unità nazionale. Rappresenta la volontà del popolo americano vedere la Russia adottare misure per migliorare i rapporti con gli Stati Uniti. Speriamo che ci sarà cooperazione tra i nostri due Paesi sulle grandi questioni globali affinché queste sanzioni non siano più necessarie”.
Le conseguenze non si sono fatte attendere, Putin ha immediatamente rimosso 755 diplomatici americani in Russia. Una scelta non impugnabile giacché è la replica di una simile fatta dall’ex presidente Usa Obama che cacciò 35 diplomatici russi per le ingerenze di Mosca nel processo elettorale delle presidenziali.
Ieri, poi, il presidente americano ha presentato alla Casa Bianca, stavolta in pubblico, una proposta, elaborata da alcuni senatori repubblicani, per cambiare il sistema di immigrazione legale. Trump ha detto che  sarà "La riforma più significativa in mezzo secolo, ridurrà la povertà, incrementerà i salari e farà risparmiare miliardi in tasse ai contribuenti". La legge prevede nuovi limiti e nuovi criteri per gli ingressi legali negli Usa, favorendo chi parla la lingua inglese e ha mezzi di sostentamento.
In sostanza una nuova legislazione per il rilascio della Green Card, necessaria a proteggere i lavoratori americani dalla concorrenza dei nuovi arrivati e da pressioni al ribasso suo salari. "Ricreerà il sacro legame di fiducia tra l’America e i suoi cittadini", ha detto. Spesso, ha continuato, a soffrire maggiormente sono le minoranze etniche e gli immigrati precedenti. Il presidente ha anche aggiunto che l’intervento restituirebbe agli Stati Uniti "un vantaggio competitivo nel 21esimo secolo". E consentirebbe risparmi miliardari al controbuente perché i nuovi immigrati usano con più frequenza il welfare.

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autore / Luca Lippi
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