Aggredita in diretta a Termini Daniela Santanché: sassi, insulti e tanta paura – VIDEO

01 giugno 2017 ore 11:00, intelligo
Ennesimo caso di aggressione in diretta tv nei pressi delle stazioni romane. La vittima questa volta è Daniela Santanché, deputato di Forza Italia, colpita con le pietre nei pressi della stazione Roma Termini. La donna era in collegamento con la trasmissione “Dalla vostra parte”, programma condotto da Maurizio Belpietro, quando un uomo, di origini straniere, le si è scagliato contro, lanciandole sassi. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio: gli agenti hanno fermato l’aggressore e in una nota, la donna ha confermato: “Sono stata aggredita alla stazione Termini durante la ripresa della trasmissione”. E dalla sua pagina Facebook ha aggiunto: “Me la sono vista brutta”. Immediata la reazione dei sostenitori, i messaggi di affetto e di solidarietà, anche da parte di esponenti politici. Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, così si è espresso nei confronti della collega su Twitter: "Solidarietà a Daniela Santanché per vile aggressione subita a Roma, alla stazione Termini. Violenza inaccettabile, assicurare criminali a giustizia". Ma anche l’opposizione, come riporta Il Quotidiano.net, nella persona del deputato Titti Di Salvo ha mostrato vicinanza: "Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza a Daniela Santanchè per l'aggressione subita. La diversità di opinioni e di scelte politiche o individuali non possono in alcun modo giustificare gesti violenti".

Aggredita in diretta a Termini Daniela Santanché: sassi, insulti e tanta paura – VIDEO
Il PROGRAMMA – “Dalla vostra parte, trasmissione di Maurizio del Pietro, affronta sempre tematiche che riguardano la vita dei cittadini, con particolare attenzione alla crisi politica e all’immigrazione e sicurezza. Prima dell’aggressione perpetrata ai danni di Daniela Santanché, Mediaset aveva già diramato una nota, affermando “Si tratta del quinto episodio di aggressione ai danni di giornalisti Mediaset dall’inizio della stagione e il terzo in poco meno di un mese”, lamentando gli innumerevoli, e ripetuti, casi di violenza contro i propri inviati. Infatti, il caso aggressioni ha dei precedenti, molto vicini l’uno all’altro. 

PRECEDENTI - Il 29 Maggio, nel corso del programma televisivo “Quinta Colonna”, condotto da Paolo Del Debbio, la giornalista Elena Randelli è stata aggredita, insieme a tutta la sua troupe, nei pressi della stazione Roma Tiburtina. La donna era arrivata sul posto per mostrare l’incuria presente: il villaggio costruito per gli atleti, in previsione delle Olimpiadi invernali 2016, è diventato una sorta di abitacolo per rifugiati e immigrati clandestini. L’inviata ha avvicinato un giovane straniero, il quale ha accettato di buon grado il dialogo, confermando il suo regolare permesso di soggiorno, in modo del tutto pacifico e consenziente. All’improvviso, giornalisti, troupe e intervistato sono stati raggiunti da un gruppo di uomini, che hanno impedito la conversazione, sottraendo la telecamera all’operatore. Anche questa volta, il pronto intervento delle forze dell’ordine ha fatto sì che la situazione non prendesse risvolti ancora più spiacevoli. Ma c’è ancora un precedente. Il 3 Maggio scorso, anche il programma di Nicola Porro è stato sconvolto in diritta a causa di una feroce aggressione. La giornalista Francesca Parisella, inviata per Matrix alla stazione Roma Termini, ha mostrato la situazione precaria presenze in zona, e le condizioni nelle quali vivono i senzatetto. L’inviata è stata interrotta da un uomo, che si è avventato sulla donna e sull’operatore, rompendo la telecamera. Attimi di preoccupazione vissuti in studio dallo stesso conduttore, poiché gli unici suoni ravvisati erano riconducibili alle urla della giornalista. Fortunatamente, la situazione non è degenerata, grazie al pronto intervento di un tassista, che ha fermato l’aggressore, portando sulla sua auto la giornalista e l’operatore. “"Sto bene, e sta bene anche l'operatore. Siamo con la polizia, per fortuna un tassista ha fermato il ragazzo che mi stava aggredendo. Noi ci tenevamo a distanza e volevamo raccontare la loro condizione di assistenza. Loro però si sono infastiditi, ci hanno aggrediti. Mi hanno rincorsa e preso per la giacca. Ho avuto paura". 



di Sofia Nacchia
autore / intelligo
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