#Romarisorgi, a Colle Oppio la rabbia dei romani nel reportage di IntelligoNews [VIDEO]

11 ottobre 2016 ore 9:35, Andrea De Angelis
Finito alla ribalta della cronaca nera per lo stupro di una turista australiana, Colle Oppio è diventato anche un caso politico per quanto riguarda la capitale dopo la chiusura dell'accesso di notte. "Non basta chiudere i cancelli per risolvere i problemi", hanno detto in tanti, anche sui social, dopo il provvedimento voluto dalla giunta Raggi.

E lì si è recato IntelligoNews per un breve reportage sotto l'hashtag #Romarisorgi, utilizzato più volte, da ultima per il problema rifiuti nel quartiere Appio Tuscolano. Così, tra zaini incustoditi e alberi caduti, il parco presenta il lato meno bello di sé, nonostante i buoni propositi e le tante promesse. I primi ad essere indignati sono i cittadini, dal "qui funziona così" al "ci vorrebbe Nerone".

#Romarisorgi, a Colle Oppio la rabbia dei romani nel reportage di IntelligoNews [VIDEO]
Colle Oppio fu sede di uno dei villaggi da cui sorse Roma, e la memoria di questa sorta di nobiltà civile fu viva per molto tempo. Nel 1871, nell'ambito della riorganizzazione urbanistica a seguito dell'istituzione di Roma capitale, l'area venne destinata a giardini pubblici. Ma fu sotto la dittatura fascista, negli anni che vanno dal 1928 al 1936, che Colle Oppio assunse l'assetto attuale. L'estensione dei giardini è di 11 ettari; sei gli ingressi: viale del Monte Oppio, via delle Terme di Traiano, via Mecenate, via Labicana, via Nicola Salvi, via delle Terme di Tito. Ad oggi è, tra i tanti punti verdi della città, uno dei preferiti dai romani. A patto che il degrado non lo renda tra i peggiori... 

 
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