Torna la Manif: ecco i tre punti della nuova "Solidarnosc" anti-gender (VIDEO)

17 ottobre 2015, intelligo
Torna la Manif: ecco i tre punti della nuova 'Solidarnosc' anti-gender (VIDEO)
Ecco l'ora della Manif anti-gender. Non si placa la mobilitazione degli organizzatori della manifestazione del 20 giugno, che portò in piazza centinaia di migliaia di persone per protestare contro utero in affitto, ddl Cirinnà e ideologia gender. 

Oggi, a Roma, la Manif pour Tous Italia – organizzazione che riprende lo spirito dell'omonima sigla francese e che è ormai radicata in circa cento circoli territoriali nel nostro Paese – ha riunito intellettuali, giornalisti, docenti, economisti e professionisti a vario titolo presso il Teatro Adriano, per determinare le tappe di una grande mobilitazione nazionale. 

Alla presenza di centinaia di sostenitori, l'associazione ha inoltre aggiornato il proprio nome in “Generazione Famiglia”, per significare l'importanza di dare il via a un nuovo grande movimento di popolo schierato coi diritti naturali della famiglia e dei nascituri ad avere un padre e una madre, diritti che li matrimonio é chiamato a favorire. 

Scandito in tre sessioni (Gender, Famiglia, Filiazione), l'incontro è stato introdotto dal presidente de La Manif pour Tous Italia (ora Generazione Famiglia) Jacopo Coghe, che ha ripercorso la nascita dell'associazione ad opera di semplici genitori preoccupati per il futuro dei loro figli e nipoti. 

Le tre sessioni hanno visto la presenza come relatori di Fabio Torriero, direttore di IntelligoNew, Diego Fusaro, Alessandra Servidori, Ettore Gotti Tedeschi, Costanza Miriano, Marcello Veneziani. Massimo Gandolfini, Alessandro Meluzzi, Luca Volonté, Eugenia Roccella, Mario Adinolfi e la partecipazione della presidente de La manif pour Tous francese Ludovine de La Rochére

Gotti Tedeschi ha parlato di come l'ideologia gender sia in realtà un disegno rivolto a sovvertire l'ordine del creato che ha le sue radici nella gnosi e ha tuonato contro le teorie del neomalthusianesimo, proponendo l'aumento del PIL attraverso l'aumento delle nascite. Fabio Torriero ha collegato la figura dell'apolide, del precario e dell'asessuato come figli di un unico progetto planetario volto all'eliminazione di ogni identità storica, culturale, spirituale, lavorativa e sessuale. 

Marcello Veneziani ha evidenziato come l'attuale società sia di fatto un presente senza passato e futuro, ricostruendo quel filo rosso anti-famiglia che collega illuminismo, '68 e gender. Costanza Miriano ha raccontato, in ordine alla sua esperienza personale, le differenze sperimentate sul campo dell'identità maschile e femminile dei suoi figli. Adinolfi ha svelato i trucchi mediatici dei talk show drogati di ideologia gender e sottolineato la necessità da parte dei cattolici di cambiare il tipo di comunicazione. 

Roccella ha ricordato le difficoltà dei cattolici di far parte di questa maggioranza, ribadendo che con Giovanardi sceglierà la strada della non fiducia al governo. La professoressa Servidori ha infine sottolineato e raccontato il ruolo dell'Unar e l'importanza della parità reale fra i sessi. 

Nelle conclusioni il portavoce di Generazione Famiglia, Filippo Savarese, ha lanciato tre grandi iniziative per la mobilitazione generale contro l'ideologia gender: il coordinamento anti-gender, per mettere in rete tutte le famiglie che vogliono impegnarsi; l'operazione “Caro Ministro”, che prevede l'invio di decine di migliaia di raccomandate al Ministero dell'Istruzione per ribadire con forza che a dispetto delle minacce del Ministro Giannini l'ideologia gender nelle scuole viene introdotta; infine l'indizione della Giornata Nazionale per il diritto di Priorità educativa della famiglia, ovvero un giorno in cui la famiglia si asterrà dal mandare i figli a scuola. 

La giornata nazionale “Prima la famiglia” cadrà il 4 dicembre. In programma, inoltre, una manifestazione a Bruxelles di tutte le Manif d'Europa.


autore / intelligo
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