La telecronaca storica di Mario Poltronieri, morta la voce della F1 - VIDEO

19 gennaio 2017 ore 10:34, Luca Lippi
Mario Poltronieri, storico cronista del circo della Formula, 1 ha passato definitivamente la linea allo studio a 87 anni. Commentatore per la Rai delle gare del Mondiale di Formula 1 fino alla metà degli Anni 90, rimane vivo nella memoria di colleghi e appassionati come una delle voci più importanti del giornalismo televisivo sportivo italiano.
Dopo un'esperienza come pilota e collaudatore per la Abarth (nel corso della sua carriera stabilì 112 record di velocità sulle curve sopraelevate del circuito di Monza e corse la Mille Miglia dal 1954 al 1957), iniziò a lavorare per la Rai a partire dal 1961 impartendo lezioni di guida in una rubrica del lunedì sera intitolata Ruote e strade. A partire dal 1964 iniziò la propria attività come giornalista sportivo commentando gli incontri della Nazionale di baseball italiana per poi prendere il posto di Piero Casucci nel ruolo di commentatore dei gran premi di motociclismo e Formula 1.

La telecronaca storica di Mario Poltronieri, morta la voce della F1 - VIDEO

Un buon pilota
Cominciò la sua carriera di pilota come motociclista, il motociclismo è stato per tantissimi l’ingresso al mondo delle quattro ruote. Appena ebbe la possibilità si iscrisse alla Scuderia Sant’Ambroeus.
La prima gara importante fu la Mille Miglia 1954: si presentò alla partenza con una Fiat 1100/103 ma fu costretto al ritiro. Si presenta la seconda volta nel ’56 al volante di una Fiat 600 Zagato con il numero 39 qualificandosi 167° ma è terzo nella categoria fino a 750 cc. 
Carlo Abarth lo nota e, dopo averlo messo alla prova, qualche settimana dopo gli mette a disposizione una delle sue vetture di punta che poltronieri guiderà a Monza, è una Abarth da record con motore 750, carrozzata Bertone e meno di 400 chili di peso stabilendo il record delle 24 ore. In un giorno a quasi 156 km/h di media, vengono percorsi oltre 3.700 chilometri tutti d’un fiato. E’ solo uno di oltre 100 record conquistati da Poltronieri con le vetture dello Scorpione.
Divenuto uomo di fiducia dell’ingegnere italo-austriaco Carlo Abarth, si trasferisce a Torino dove il severo boss austriaco gli affida in successione diversi ruoli: impiegato tecnico, collaudatore e addetto stampa. 
Il giovane Poltronieri svolge attivamente soprattutto quelle attività che qualsiasi appassionato sognerebbe di ricoprire: guida le vetture “aziendali” in corsa ed esegue test sulle vetture della Casa ma anche sulle auto della concorrenza per “preparare” le Abarth stradali alla prova del mercato.
Lo troviamo così in gara sugli asfalti ripidi di importanti appuntamenti come la Stallavena – Boscochiesanuova e la Castell’Arquato – Vernasca o a Monza, impegnato con le piccole ma velenose coupé dello Scorpione con motore bialbero e carrozzeria Zagato. 
La carriera in Rai
Finita la carriera di pilota e collaudatore, Mario poltronieri decise di rientrare nella sua Milano e intraprende la carriera di cronista sportivo come collaboratore della Rai, esordendo nel 1961 nella trasmissione Ruote e Strade, una serie di lezioni di guida televisive, poi nel 1964 avviene il suo debutto come commentatore sportivo di partite di baseball.
Successivamente subentra a Piero Casucci (precedentemente responsabile per le competizioni automobilistiche) e gli viene affidato il commento delle gare di Formula 1 e motociclismo. l’Ex pilota-collaudatore, ormai è diventato un affermato giornalista, la voce narrante nelle telecronache delle emozionanti lotte tra i protagonisti di quasi venticinque anni di competizioni (dal 1977la RAI iniziò a seguire tutte le gare di Formula 1 del campionato). Dopo aver esordito nel ruolo “in solitudine”, negli anni diventa il capitano di piccola squadra insieme a Ezio Zermiani, Clay Regazzoni, Gianfranco Palazzoli.
Mario Poltronieri ha continuato a commentare la Formula 1 fino alla fine del 1994, anno del suo pensionamento. 
La pensione
Negli Anni successivi Mario Poltronieri ha continuato a collaborare con la televisione in qualità di esperto e ospite fisso: per la stessa RAI e per altri canali televisivi (Eurosport, Odeon TV, Telenova). Nel 1999 ha tentato la carriera politica nelle liste di Rinnovamento Italiano, movimento guidato da Lamberto Dini, ma senza successo.
Nella storia
Morto Mario Poltronieri entra di diritto nella storia e nella memoria degli appassionati per il racconto della sfida tra Villeneuve (Ferrari) ed Arnoux (Renault) a Digione nel 1979. Il canadese arrivò secondo, dopo un emozionante succesione di sorpassi e controsorpassi, tra ruotate e tagli di traiettoria con il francese. Poltronieri, appassionato e divertito ma senza mai trasalire, descrisse istante per istante la sfida. Inscrivendo, senza saperlo, anche il suo nome nel mito di quella giornata. 



autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...