Esclusiva, parla il guru anti-tasse Norquist: "In Italia la mia idea potrebbe unire il centrodestra". IL VIDEO

19 giugno 2015, Micaela Del Monte
Esclusiva, parla il guru anti-tasse Norquist: 'In Italia la mia idea potrebbe unire il centrodestra'. IL VIDEO
IntelligoNews
ha partecipato all’incontro romano, svoltosi mercoledì, presso il Teatro di Santa Chiara, organizzato dal Gruppo Conservatori e Riformisti europei, guidato in Italia da Raffaele Fitto

Tra gli invitati, Grover Norquist esponente di spicco della nuova generazione repubblicana, padre del famoso Giuramento Anti-tasse. Quella di mercoledì è stata anche l’occasione per presentare l’ultimo libro di Norquist: “End the Irs Before It Ends Us”. IntelligoNews lo ha intervistato in esclusiva per capire meglio il messaggio del suo libro, ma soprattutto quanto il suo "Taxpayer Protection Pledge(Garanzia per la Tutela dei Contribuenti) fosse applicabile anche all'economia italiana.

Si trova qui a Roma per presentare il suo nuovo libro "End the Irs Before It Ends Us". Potrebbe spiegare qual è il messaggio che vorrebbe far arrivare?

«In primo luogo, un fattore importante che spesso sfugge ai governi è un maggior controllo della spesa pubblica, poiché solo se applichiamo maggior controllo su tale spesa attraverso una serie di riforme è possibile ridurre le tasse. Arriviamo così al secondo punto, la riduzione delle tasse. Ed in terzo luogo, come si vengono a creare le coalizioni? Come si può costruire una coalizione di centro-destra in grado di riformare la spesa pubblica e di ridurre le tasse? Negli Stati Uniti abbiamo quasi raggiunto questo obiettivo anche se c’è ancora molto su cui lavorare, in Italia si stanno affrontando delle proposte che seguono una linea simile»

Secondo lei, è possibile adottare il “Taxpayer Protection Pledge” (Garanzia per la Tutela dei Contribuenti) per qualsiasi tipo di politica economica, come ad esempio quella italiana, o è un modello valido solo per gli Stati Uniti? 

«Negli Stati Uniti sta riscuotendo molto successo a livello federale, e continuerà a seguire questo andamento se i Repubblicani riusciranno a mantenere la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, al Senato o poter contare sul sostegno del Presidente. Grazie a questo equilibrio è stato possibile fermare gli aumenti delle imposte che si sarebbero altresì presentati durante questi ultimi venti anni. Anche per quanto riguarda i singoli 50 stati la Garanzia per la Tutela dei Contribuenti si sta rivelando estremamente efficace. Analizziamo anche il caso del Regno unito: si è potuto notare come David Cameron, sia riuscito, a soli dieci giorni dal voto, a conquistare la maggioranza, una maggioranza sorprendente, grazie alle parole “garantisco di non aumentare le tasse”. Per quanto riguarda l’Italia, ciò che penso è che gli orientamenti politici ed i partiti che compongono il centro-destra dovrebbero vedere il modello della Garanzia per la Tutela dei Contribuenti come un modo per ricomporre il centro-destra, come un modello che permetta loro di comunicare in maniera differente con gli elettori, per esempio mettendo per iscritto l’impegno preso (e questo è un tipo di impegno). È ben diverso ascoltare in un discorso politico le parole “non voglio aumentare le tasse”, questo è lungi dall’essere un impegno vincolante. Basti pensare allo sconcerto che si prova se le tasse vengono, in seguito, aumentate. Ciononostante, se quel messaggio “non voglio aumentare le tasse” fosse qualcosa a cui tutti i cittadini possano credere perché accompagnato da un impegno, da una garanzia, tacitamente messa per iscritto, questo significherebbe che il governo dovrebbe obbligatoriamente far qualcosa per ottimizzare la spesa pubblica. In questo modo oltre ad essere una Garanzia per la Tutela dei Contribuenti diventerebbe anche una vera e propria Garanzia di Contenimento della Spesa Pubblica»

Lei pensa che possano esistere dei rischi o delle conseguenze per quei paesi che decidano di applicare tale misura?

«Negli Stati Uniti, il Partito Repubblicano è riuscito a conquistare, già nel primo anno di adozione della Garanzia per la Tutela dei Contribuenti, sia la Camera dei Rappresentanti, sia il Senato, grazie all’impegno preso da praticamente tutti i Repubblicani. Questo tipo di impegno vincolante è nato da un ambiente esterno al partito (un’associazione di contribuenti) ed era stato messo a disposizione tanto ai Democratici quanto ai Repubblicani. La forza della Garanzia per la Tutela dei Contribuenti è nel fatto che così come un esponente di centro-destra potrà pronunciare “Non aumenteremo le tasse”, un esponente della sinistra che vuole un governo con una maggioranza più solida dovrà ammettere: “ho rifiutato di assumermi questo impegno”. Non possono però esimersi dal rispondere, ma sono obbligati a farlo. Sono obbligati perché hanno sottoscritto un impegno, una garanzia vincolante».


(Traduzione di Valerio Scifoni)
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